Negli Apple Store la funzione Tap to Pay on iPhone sta per prendersi ancora più spazio, e la mossa dice parecchio su come Apple immagina il futuro dei pagamenti contactless senza terminali dedicati. L’azienda ha deciso di allargare l’uso di questo sistema all’interno dei propri negozi, affidandosi a modelli di iPhone più recenti per rendere l’esperienza di acquisto più fluida.
Il punto di partenza risale al 2022, quando Apple ha iniziato a distribuire questa tecnologia pensata per commercianti e piccole attività. L’idea di base è semplice ma efficace, permettere di accettare pagamenti contactless direttamente da un iPhone, senza bisogno di alcun hardware aggiuntivo per il punto vendita. Il cliente paga appoggiando il proprio iPhone, oppure Apple Watch, una carta di credito o di debito, o qualsiasi altro metodo compatibile, sull’iPhone del negoziante. La transazione viene poi completata in sicurezza tramite NFC, esattamente come accade con Apple Pay.
Dal vecchio lettore Bluetooth ai nuovi iPhone in negozio
Dentro gli Apple Store questa transizione è già in corso da tempo. Alcuni dipendenti hanno ricevuto unità di iPhone 14, così da far concludere gli acquisti ai clienti proprio grazie a Tap to Pay on iPhone. Nel frattempo Apple ha progressivamente mandato in pensione i vecchi lettori di carte via Bluetooth, e adesso pare intenzionata a spingersi oltre.
Secondo quanto anticipato da Mark Gurman di Bloomberg, l’azienda consegnerà a un numero maggiore di addetti alla vendita le più moderne unità di iPhone 16, proprio per ampliare l’uso in negozio di questa modalità di pagamento. Il motivo è tutto pratico. Il sistema integrato in iPhone 14 può risultare a volte capriccioso e non gestire bene le carte in metallo, come American Express Platinum o Chase Sapphire Reserve. Con iPhone 16, invece, Apple ha riscontrato un funzionamento nettamente migliore, tanto da eliminare la necessità per il personale di portarsi dietro i terminali specializzati.
Cosa arriva con iOS 27 e la novità Tap to Share
La direzione è chiara e riguarda anche il software. Con iOS 27 Apple costruisce ulteriormente attorno a Tap to Pay on iPhone, introducendo una nuova funzione battezzata Tap to Share. Un tassello in più che allarga il ventaglio delle possibilità legate all’appoggio del dispositivo, mantenendo la stessa logica di semplicità che ha caratterizzato fin dall’inizio il sistema di pagamento.
L’insieme di queste scelte racconta una strategia coerente, in cui l’hardware dedicato lascia sempre più campo al telefono che ognuno ha già in tasca. Gli Apple Store diventano così una vetrina di questa filosofia, dove il gesto di appoggiare un iPhone basta a chiudere l’acquisto, senza passaggi intermedi e senza accessori aggiuntivi da trascinarsi dietro.