I giochi Steam ora possono girare direttamente su uno smartphone Android, e non si tratta di emulazioni polverose di vecchi titoli usciti ai tempi di Windows XP. Parliamo di giochi PC veri, scaricati dal proprio account Steam e avviati sul telefono che già si possiede. Una possibilità che fino a poco tempo fa sembrava roba da appassionati con troppo tempo libero, e che invece oggi è alla portata di chiunque abbia un dispositivo Android abbastanza recente.
La tecnologia alla base è la stessa che permette allo Steam Deck di far girare i giochi Windows su un sistema basato su Linux. E come spesso accade in questi casi, il risultato funziona ma resta un po’ ruvido, con qualche intoppo qua e là. Considerando però che sia lo Steam Deck sia la Steam Machine hanno prezzi tutt’altro che modesti, riciclare il telefono che si ha già in tasca diventa un’idea piuttosto interessante.
GameHub e l’accesso completo alla libreria Steam
Lo strumento che rende possibile tutto questo si chiama GameHub, un’app sviluppata da GameSir, azienda nota nel settore degli accessori da gaming. Niente progetti improvvisati, insomma, ma un nome che gira da un po’. Al momento è disponibile solo per Android, e gli utenti iPhone restano a bocca asciutta, dato che Apple difficilmente accetterebbe un livello di smanettamento del genere.
GameHub si collega a Steam e anche ad altri store come l’Epic Games Store, scarica i giochi PC completi nella memoria del telefono e li fa girare grazie a una versione del livello di compatibilità Proton, quello che consente ai titoli Windows di funzionare su hardware Android e Arm. Si apre l’app, si effettua il login su Steam, si scaricano i giochi e si gioca. C’è perfino il supporto ai salvataggi cloud, quando il gioco lo prevede. Ovviamente non è tutto rose e fiori. Far girare giochi PC in locale su un telefono porta con sé parecchi grattacapi. La buona notizia è che funziona, quella meno buona è che non funziona proprio con tutto.
Cosa gira bene e cosa proprio no
Le prove sul campo, fatte su un Galaxy Z6 Fold, telefono potente ma con un paio d’anni sulle spalle, raccontano una storia altalenante. I giochi 2D leggeri sono quelli che se la cavano meglio. 20 Minutes Till Dawn, titolo minimale basato su Unity, è partito senza il minimo problema. Hades 2 si colloca a metà strada. Pur essendo un gioco 2D, ha decine di modelli poligonali e molti effetti che lo rendono più pesante. Alla fine è partito, ma solo dopo svariati tentativi, perché GameHub continuava a scaricare la versione demo. Una volta avviato, viaggiava tra i 30 e i 45 fotogrammi al secondo durante i combattimenti. Giocabile, ma lontano dall’ideale.
Poi le cose si complicano. Absolum, splendido picchiaduro 2D, non si è proprio avviato. Skyrim invece, vecchia volpe ripubblicata mille volte, gira a 60 fotogrammi al secondo senza fatica. Just Cause 2, con requisiti simili, non ne ha voluto sapere di partire. E Dead as Disco, gioiello in Unreal Engine 5, ha preteso un componente Visual C++ in versione Arm64 e si è fermato lì. L’app in sé è sorprendentemente curata. Mostra l’intera libreria personale su Steam ed Epic, con un punteggio di compatibilità per ogni gioco. Ci sono i controlli touchscreen, anche se il meglio si ottiene con un controller collegato. Un modello 8BitDo via Bluetooth è stato riconosciuto subito come una periferica Xbox standard.
Per chi ama smanettare, GameHub offre tre driver GPU diversi da provare e perfino la possibilità di aggiungere scorciatoie dei giochi nella schermata principale del telefono. Non è un sostituto dello Steam Deck, questo è chiaro. Ma è gratuito, sfrutta telefono e giochi già posseduti e regala un’opzione portatile che non dipende dallo streaming in cloud, senza spendere cifre a quattro zeri in hardware aggiuntivo.