Su Steam esiste un fenomeno che va ben oltre il semplice piacere di giocare: quello dei collezionisti estremi, utenti che accumulano migliaia e migliaia di giochi nella propria libreria, raggiungendo numeri che farebbero girare la testa a chiunque. Parliamo di persone che possiedono oltre 40.000 giochi ciascuna, con valori complessivi che sfiorano cifre vicine al milione di euro. E no, non è un errore di battitura.
Quando la libreria di Steam diventa una collezione da record
Il punto è che comprare giochi su Steam non significa necessariamente volerli giocare tutti. Per una fetta crescente di utenti, l’accumulo è diventato quasi uno sport, una forma di collezionismo digitale che ricorda quello dei francobolli o delle figurine, solo che qui si parla di titoli videoludici dal valore economico spesso tutt’altro che trascurabile. Alcuni profili pubblici mostrano librerie con decine di migliaia di titoli, e la cosa sorprendente è che il fenomeno continua a crescere anno dopo anno.
La piattaforma di Valve è il terreno perfetto per questo tipo di comportamento. Le offerte stagionali, i bundle a prezzi stracciati, le promozioni lampo: tutto contribuisce a rendere l’acquisto compulsivo non solo facile, ma quasi irresistibile. E quando un gioco costa pochi centesimi durante i saldi, la tentazione di aggiungerlo alla propria collezione è fortissima, anche se magari non verrà mai nemmeno installato. Per chi ha questo tipo di approccio, ogni titolo in più nella libreria Steam rappresenta una sorta di trofeo, un pezzo della propria identità digitale.
Oltre 40.000 giochi: i numeri dei collezionisti più estremi
Quello che colpisce davvero è la scala del fenomeno. Alcuni utenti vantano collezioni che superano i 40.000 giochi, con un valore stimato che può arrivare a sfiorare quasi un milione di euro. Cifre che fanno riflettere, soprattutto considerando che nessun essere umano potrebbe realisticamente completare nemmeno una frazione di quei titoli in una vita intera. Eppure l’obiettivo non è quello: si tratta di possedere, di accumulare, di vedere quel numero salire sempre di più.
Il fenomeno dei collezionisti su Steam solleva anche qualche domanda interessante. Esiste un limite tecnico alla quantità di giochi che si possono avere in una singola libreria? Per ora sembra che Valve non abbia imposto un tetto massimo rigido, e questo lascia campo libero a chi vuole continuare ad ampliare la propria raccolta senza sosta. La piattaforma, dal canto suo, non ha mai scoraggiato questo tipo di comportamento, anzi: ogni vendita è comunque una vendita, indipendentemente dal fatto che il gioco venga poi effettivamente avviato o meno.
C’è poi l’aspetto comunitario della faccenda. I collezionisti estremi spesso condividono i propri traguardi sui forum e sui social, confrontando le dimensioni delle rispettive librerie come una sorta di competizione silenziosa ma costante. È un mondo parallelo rispetto a quello dei giocatori tradizionali, dove il valore non si misura nelle ore di gioco o nei titoli completati, ma nel numero puro e semplice di giochi posseduti.
Steam resta dunque non solo la più grande piattaforma di distribuzione digitale per videogiochi su PC, ma anche il palcoscenico ideale per chi ha trasformato l’acquisto in una vera e propria ossessione da collezione. Con librerie che valgono centinaia di migliaia di euro e cataloghi personali che superano abbondantemente i 40.000 titoli, il confine tra passione e accumulo compulsivo è diventato davvero sottilissimo.