Steam Deck è tornata acquistabile sul sito ufficiale di Valve, e fin qui sarebbe una buona notizia. Il problema è il prezzo, che nel frattempo è schizzato verso l’alto di oltre 200 euro. Dopo settimane in cui la console portatile era praticamente introvabile, complice la crisi delle RAM che ha messo in difficoltà mezzo settore, il dispositivo è di nuovo lì, pronto all’acquisto. Solo che adesso costa parecchio di più, e la domanda viene spontanea: ne vale ancora la pena?
Per chi non la conoscesse, parliamo di una macchina pensata per far girare i giochi per PC in mobilità, anche se con qualche limite in certi scenari. La versione OLED arriva in due tagli ben distinti, e le differenze non si fermano solo allo spazio di archiviazione.
Quanto costa adesso e cosa cambia tra i due modelli
Il taglio da 512 GB OLED viene proposto a 779 euro. Monta uno schermo OLED HDR con risoluzione 1280 x 800, diagonale da 7,4 pollici e frequenza di aggiornamento fino a 90 Hz. C’è il Wi-Fi 6E, una batteria da 50 W/h che garantisce dalle 3 alle 12 ore di gioco a seconda di cosa si lancia, e in confezione trovano posto l’alimentatore da 45 W con cavo da 2,5 metri, una custodia e il bundle del profilo Steam.
Salendo di livello c’è la versione da 1 TB OLED a 919 euro. Lo schermo è sempre OLED HDR 1280 x 800 da 7,4 pollici a 90 Hz, ma qui c’è un vetro acidato antiriflesso di qualità superiore, che cambia non poco l’esperienza alla luce diretta. Stesso Wi-Fi 6E, stessa batteria da 50 W/h con autonomia tra le 3 e le 12 ore, stesso alimentatore da 45 W. La custodia ha però una fodera rimovibile, e il bundle del profilo Steam include un filmato di avvio esclusivo e un tema per tastiera. Piccoli extra, certo, ma a quel prezzo ogni dettaglio pesa.
Ha ancora senso comprarla oggi?
Qui le cose si fanno interessanti. Steam Deck resta la scelta più sensata per chi vuole portabilità vera senza sacrificare troppa potenza. L’idea di Valve è furba: un ecosistema cucito su misura per giocare ai titoli della propria libreria Steam ovunque ci si trovi, senza i grattacapi tipici di una gestione in movimento. La console segue l’utente dappertutto, e questo per tanti vale già metà del prezzo.
Il punto forte è proprio l’ecosistema. Nessun’altra console offre un’esperienza così ottimizzata per la libreria Steam, tagliando fuori tutte le complicazioni che Windows tende a generare quando si gioca in mobilità. Avvii il gioco e parte, senza menù da configurare o driver che fanno i capricci.
Però a 919 euro qualche dubbio è legittimo. Sul mercato esistono soluzioni più potenti e versatili, capaci di far girare praticamente qualsiasi gioco esattamente come su un computer Windows, allo stesso identico prezzo oppure con una decina di euro in più. Le proposte di MSI, per esempio, si muovono proprio su questo terreno e offrono una flessibilità che a Steam Deck, per scelta progettuale, manca.
La differenza, alla fine, sta tutta nel tipo di utente. Chi vuole la semplicità di un sistema chiuso e ottimizzato troverà nella versione OLED di Valve un compagno difficile da battere. Chi invece cerca libertà totale e la possibilità di accedere a ogni titolo senza vincoli avrà più di un motivo per guardarsi attorno, soprattutto considerando che il rincaro ha avvicinato pericolosamente Steam Deck a rivali decisamente più aperti.