Il futuro di Starliner di Boeing torna sotto i riflettori dopo un lungo silenzio, e le notizie non sono esattamente incoraggianti. La capsula che dovrebbe riportare astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale sembra avere davanti a sé una strada ancora piuttosto tortuosa, con la NASA che chiede garanzie prima di dare il via libera definitivo. Insomma, il percorso per rivedere equipaggi umani a bordo del mezzo di Boeing potrebbe essere molto più lungo di quanto qualcuno sperasse.
A rimettere tutto in discussione è un nuovo audit dell’Office of Inspector General della NASA, che fotografa una situazione decisamente più complicata rispetto alle attese. Il documento parla chiaro e conferma quanto i problemi accumulati negli ultimi anni pesino ancora sul progetto. In particolare, restano sullo sfondo le difficoltà emerse durante i voli di prova e la missione con equipaggio del 2024, quella che avrebbe dovuto rappresentare il momento della svolta e che invece ha lasciato più domande che risposte.
La certificazione human-rating è il vero nodo
Il rapporto più recente porta la data del 30 giugno, e c’è un dettaglio che spicca su tutti gli altri. La NASA non ha ancora certezze sui tempi necessari per ottenere la certificazione human-rating di Starliner, quella che serve per trasportare regolarmente gli astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale. Detto in parole semplici, senza quel bollino di sicurezza la capsula non può fare ciò per cui è stata pensata, ovvero portare persone nello spazio in modo affidabile e ripetibile.
Il punto è proprio questo. Una cosa è far volare un veicolo, un’altra è dimostrare che può farlo in totale sicurezza con esseri umani a bordo, missione dopo missione. E su questo fronte i margini di incertezza sono ancora ampi. La mancanza di una tabella di marcia definita per la certificazione lascia in sospeso l’intero programma, con tempi che restano tutti da definire.
Per Boeing significa che la partita è ancora aperta, ma tutt’altro che semplice. I nodi tecnici emersi nelle fasi precedenti hanno complicato non poco il quadro, e ora l’azienda si trova a dover recuperare terreno su un fronte delicatissimo, quello della fiducia. Perché quando si parla di volo umano nello spazio, gli errori non sono ammessi e ogni passo va verificato con estrema attenzione.