C’è chi colleziona francobolli e chi, invece, passa il tempo a scovare truffe online. È il caso di un utente reddit conosciuto come Hartkralle, che ha fatto di questa attività una specie di hobby. Il suo ultimo colpo riguarda un finto SSD da 16 TB messo in vendita su eBay a circa 25 euro, un prezzo che avrebbe dovuto far suonare più di un campanello d’allarme. Una volta smontato il dispositivo, la sorpresa: dentro c’era soltanto una microSD, un po’ di elettronica per la lettura e una serie di pesetti attaccati alla scocca con la colla a caldo. Tutto per simulare il peso di un drive vero.
La truffa, va detto, è tanto grezza quanto efficace. Non serve un lavoro di ingegneria sofisticato per ingannare chi compra senza sapere bene cosa cercare. In questo caso specifico la scheda di memoria aveva una capacità reale di appena 60 GB, lontana anni luce dai numeri promessi sull’inserzione. Vale la pena ricordare che una capienza di 16 TB è roba rara persino nel settore enterprise. Nel mondo consumer un drive del genere costerebbe migliaia di euro, figurarsi in un periodo delicato come questo per i prezzi della memoria.
Perché il sistema operativo ci casca e come difendersi
Il problema più insidioso sta nel fatto che alterare la capacità dichiarata di un’unità di archiviazione è tutt’altro che complicato. Collegando un drive manipolato come questo, Windows e gli altri sistemi operativi potrebbero davvero “credere” di avere a disposizione 16 TB. Il risultato è che l’utente continua a scriverci sopra file anche dopo aver saturato i 60 GB realmente presenti, con la conseguenza peggiore possibile: la perdita dei dati. Non un semplice fastidio, quindi, ma un rischio concreto per chi ci archivia documenti o ricordi importanti.
Il metodo di Hartkralle è lineare. Compra i drive che gli sembrano sospetti, verifica se sono autentici e, quando scopre l’imbroglio, li segnala alla piattaforma. In questo caso il destinatario era eBay. Grazie ai programmi di protezione acquisti riesce quasi sempre a ottenere il rimborso, mentre i venditori disonesti rischiano la sospensione o la chiusura dell’account.
Certo, i truffatori non faticano molto a creare nuovi profili e ripartire da capo con la loro merce contraffatta. Ma anche uno stop temporaneo rende la piattaforma un pochino più pulita. E soprattutto serve ad accendere una lampadina in chi acquista. Quando un’offerta sembra troppo bella per essere vera, di solito lo è. Tenere gli occhi aperti resta la difesa migliore, specie di fronte a prezzi che sfidano ogni logica di mercato.