Il cane robot di Boston Dynamics ha cambiato mestiere, o almeno ci sta provando. Quel quadrupede che tutti abbiamo visto ispezionare fabbriche, pattugliare le rovine di Pompei e diventare virale mentre cammina su terreni improbabili adesso punta a un lavoro molto più quotidiano, cioè consegnare i pacchi Amazon fino alla porta di casa. Si chiama Spot, costa circa EUR 65.322 (attorno ai 68.000 euro) ed è in fase di test come assistente per la cosiddetta consegna dell’ultimo metro.
Il trucco sta in un accessorio nuovo montato sul dorso, una specie di mini nastro trasportatore. Con quello Spot riesce a caricare i pacchi direttamente dal furgone, trottare fino all’ingresso, abbassarsi e scaricare le scatole sul gradino. Nel video dimostrativo si vede proprio questo, un corriere che carica il robot e poi lo lascia lavorare. La sensazione, guardandolo, è doppia, tenero e leggermente inquietante allo stesso tempo.
Perché proprio un robot a quattro zampe
Qui c’è il ragionamento più interessante. Robot su ruote e droni ci hanno già provato ad automatizzare le consegne, ma si scontrano sempre con lo stesso problema, cioè tutto quello che c’è tra il furgone e la porta di casa. Scale, vialetti pieni di oggetti, marciapiedi rotti. Un essere umano li supera senza nemmeno pensarci, un robot su ruote invece si pianta.
Spot no. Cammina, sale i gradini, se la cava anche dove il terreno è irregolare. Del resto viene già impiegato nelle operazioni di ricerca e soccorso tra le macerie, quindi gli ambienti caotici li conosce bene. Boston Dynamics è convinta che le stesse capacità lo rendano perfetto per i quartieri suburbani, dove il percorso dal marciapiede all’uscio è raramente sgombro. Ed è proprio lì che le automazioni tradizionali falliscono di più.
Il modello di business e quel prezzo che pesa
Attenzione a un punto, perché è quello che fa la differenza. Spot non arriva per rimpiazzare il corriere, l’idea è affiancarlo. Mentre il robot porta il pacco alla porta, la persona resta nel furgone e prepara la consegna successiva. Il risultato dovrebbe essere meno fatica fisica, più consegne per turno, maggiore capacità complessiva sul giro. C’è però un ostacolo bello concreto, e sono quei EUR 65.761 (circa 68.500 euro) di listino. Per far quadrare i conti Spot deve consegnare abbastanza pacchi in più da ripagarsi, e nel calcolo entrano anche manutenzione, ricarica e, prima o poi, l’inevitabile filmato del robot che ruzzola giù per le scale di qualcuno finito online.
Al momento Boston Dynamics dice di essere già in trattativa con le principali aziende di logistica per mettere Spot alla prova sulle consegne fino alla porta. L’ambizione dichiarata è passare dai semplici demo a un progetto pilota vero e proprio.