Siri AI su iPhone 17 ha acceso più di una polemica, e gran parte del malumore nasce da un disclaimer che Apple ha mostrato quasi di sfuggita verso la fine della presentazione. Il messaggio è chiaro: alcune funzioni della nuova versione dell’assistente, quella basata davvero sul framework di intelligenza artificiale di Cupertino, gireranno al meglio solo sui dispositivi con almeno 12 GB di memoria RAM. E qui è scattato il nervosismo.
Perché i possessori di iPhone 17 si sono arrabbiati
La memoria torna sempre alla stessa ferita. Nel 2024, quando Apple presentò Apple Intelligence, lasciò fuori dai giochi iPhone 15 e 15 Plus, riservando le novità solo a iPhone 15 Pro, Pro Max e modelli successivi. Una scelta che fece discutere parecchio. E non finì lì, perché anche la serie iPhone 16 finì sotto accusa: era stata venduta come pensata apposta per Apple Intelligence, salvo poi non ricevere mai davvero la versione completa di quanto mostrato alla WWDC del 2024.
Con questi precedenti, la distinzione tra i modelli da 8 GB di RAM e quelli da 12 GB di RAM ha riportato a galla tutta la frustrazione. In casa iPhone, parlare di 12 GB significa restringere il campo a iPhone 17 Pro, iPhone 17 Pro Max e iPhone Air. Tutto il resto, quindi iPhone 17 e iPhone 17e, resta sugli 8 GB. E chi ha appena comprato uno smartphone nato nel pieno dell’era AI di Apple ha temuto di rivivere lo stesso film già visto.
Cosa cambia davvero tra 8 e 12 GB di RAM
Le cose, per fortuna, non stanno proprio così. È vero che Apple sta usando i 12 GB di RAM come base di partenza per accedere a tutte le sfumature di Siri AI, ed è per questo che iPhone 18 monterà quel quantitativo di memoria. Ma stavolta il limite non taglia fuori dalle novità: riguarda solo alcuni aspetti molto specifici, in contesti ben delimitati.
Come spiegato dalla stessa Apple, la RAM inferiore impedisce soltanto di far girare in locale la versione più evoluta del modello di Siri. Al suo posto entra in gioco una versione meno potente. Risultato pratico: niente dettatura vocale in locale più avanzata e impossibilità di personalizzare lo stile della voce dell’assistente. Sono queste le due uniche differenze concrete.
Tutto il resto resta identico. L’accesso al contesto personale, le informazioni su schermo, l’app dedicata, Visual Intelligence, l’integrazione web e gli strumenti di scrittura funzionano allo stesso modo su 8 e su 12 GB. In altre parole, tra le due configurazioni non cambia cosa può fare Siri AI, ma solo qualche sfumatura sul come riesce a farlo.