Vai al contenuto
Offerte

Siri AI, con l’uso intenso servirà un abbonamento a pagamento

Siri AI arriva con una novità che farà storcere il naso a qualcuno: chi la spreme troppo potrebbe ritrovarsi a dover attivare un abbonamento a pagamento per usarla al meglio. Apple, insomma, sta finalmente lavorando per colmare il divario tra il suo assistente e i concorrenti già presenti sul mercato, ma la mossa porta con sé una differenza non da poco rispetto alla Siri che conosciamo oggi.

Cosa cambia con il nuovo assistente

Il punto è semplice, anche se non piacerà a tutti. L’uso più intenso di Siri AI potrebbe richiedere un account iCloud+ a pagamento per sfruttare tutte le funzioni al 100 per cento. Chi usa l’assistente in modo occasionale probabilmente non se ne accorgerà nemmeno. Chi invece ci fa affidamento tutto il giorno, per ogni piccola richiesta, rischia di sbattere contro limiti di utilizzo più stringenti se non ha un abbonamento attivo.

La conferma è arrivata durante l’ultima chiamata con gli investitori. Un momento non banale, tra l’altro, perché è stata anche l’occasione in cui Tim Cook ha ufficializzato la sua uscita di scena dal ruolo di amministratore delegato. Era la sua ultima chiamata ufficiale prima che John Ternus gli succeda il mese prossimo.

I ricavi e i limiti di utilizzo

Sul fronte economico, Cook non si è sbilanciato troppo. Al momento non c’è ancora un piano dettagliato sui ricavi che il nuovo assistente potrà generare. Nessun numero preciso, nessuna proiezione articolata sul tavolo. Quello che ha voluto mettere in chiaro, però, è proprio il ruolo di iCloud+ per gli utenti più esigenti.

In pratica il ragionamento è questo: chi macina richieste su richieste con Siri AI avrà bisogno di un abbonamento attivo per non ritrovarsi bloccato dietro paletti più rigidi. È un modo per legare l’evoluzione dell’assistente a un servizio già esistente nell’ecosistema Apple, senza inventare da zero un nuovo modello di pagamento dedicato.

Resta il fatto che si tratta di un cambio di rotta rispetto alla Siri attuale, che oggi è disponibile per chiunque senza costi aggiuntivi legati all’intensità d’uso. La direzione presa da Apple lascia intendere che l’intelligenza artificiale, con tutti i suoi costi di gestione dietro le quinte, difficilmente potrà restare completamente gratuita per gli utenti che la usano di più.

Per ora i dettagli concreti sono ancora pochi, ma la strada tracciata da Cook durante questa chiamata con gli investitori è abbastanza chiara. Il passaggio di consegne a Ternus arriverà proprio mentre l’azienda si prepara a questa nuova fase per il suo assistente, con l’intelligenza artificiale finalmente al centro della scena.

Condividi:
187 Condivisioni