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Just Eat lancia in Italia l’assistente vocale con IA

Ordinare la cena parlando all’app come si farebbe con un amico. È questa la scommessa dietro il nuovo assistente vocale con intelligenza artificiale che Just Eat ha appena lanciato in Italia, disponibile sia su Android sia su iOS. L’idea di fondo è tutto sommato semplice, anche se dietro c’è parecchia tecnologia: basta dire cosa si ha voglia di mangiare, con parole proprie, e l’app risponde con suggerimenti su misura. Niente più scroll infinito tra ristoranti e menù.

Lo strumento non nasce oggi dal nulla. In origine era una chat testuale, una specie di concierge gastronomico con cui scambiare messaggi scritti. Adesso si evolve e aggiunge la voce, con un’interazione più fluida che mescola testo e parlato. Il vantaggio? La possibilità di ricevere consigli plasmati in tempo reale sulle preferenze di chi usa l’app. Dietro le quinte lavorano i modelli più avanzati di intelligenza artificiale generativa, capaci di afferrare l’intento reale della richiesta anche quando viene formulata in modo confuso o poco preciso.

Un esempio pratico rende l’idea. Basta pronunciare qualcosa come “Ho voglia di qualcosa di piccante per stasera, ma non la solita pizza” e in un attimo arrivano i suggerimenti giusti. L’assistente non serve solo per il cibo, tra l’altro. Può gestire anche la spesa e l’acquisto di prodotti di parafarmacia o beauty, allargando parecchio il raggio d’azione.

I numeri dietro l’indecisione e i primi risultati

C’è un dato curioso che spiega bene perché Just Eat abbia puntato su questa strada. In Italia servono in media 7,8 minuti per completare un ordine. Durante quel tempo gli utenti consultano 2,63 ristoranti e più di 4 piatti, e ben l’86% delle persone finisce indeciso tra due tipi di cucina diversi. La classica paralisi da menù, insomma. Ed è proprio qui che entra in gioco l’interfaccia vocale, pensata per tagliare corto sui tentennamenti.

I primi riscontri arrivano dal Regno Unito e sono incoraggianti. Chi usa i comandi vocali trova quello che cerca circa il 40% più in fretta rispetto a chi si affida alla sola chat testuale. E c’è anche il 30% di probabilità in più di scegliere un piatto o un ristorante consigliato, rispetto alla ricerca manuale di sempre.

Un altro aspetto che merita di essere sottolineato riguarda l’accessibilità. La voce rende l’esperienza più flessibile per chiunque, ma diventa uno strumento davvero prezioso per gli utenti con disabilità visive o mobilità ridotta. E l’azienda ha già in mente di estendere questo approccio ad altri scenari, come gli ordini in vivavoce dall’auto, le piattaforme di messaggistica e persino le console di gioco. Tutto costruito con protocolli di sicurezza rigidi e in piena conformità al GDPR, con le conversazioni che non vengono archiviate.

Sul senso di questa novità si è espresso Daniele Contini, Country Manager di Just Eat Italia. “Oggi la vera sfida nel settore del food delivery non è trovare un ristorante, ma decidere cosa ordinare”, ha detto. “Ogni sera, milioni di persone si pongono la stessa domanda: cosa mangiamo stasera? Se negli anni ci siamo impegnati per rendere il servizio sempre più ricco, oggi l’obiettivo è rendere la scelta del piatto più semplice e immediata. Il nostro Assistente Vocale con intelligenza artificiale nasce proprio per superare la classica indecisione iniziale, permettendo ai clienti di descrivere ciò che cercano con parole proprie, esattamente come farebbero con un amico”.

Il nuovo assistente IA sta già iniziando ad arrivare sull’app Android e iOS di Just Eat. Per assicurarsi di averlo a disposizione basta controllare di avere installato la versione più aggiornata dell’applicazione.

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