Il nuovo stabilimento di Silicon Box a Novara ha appena ottenuto la certificazione Open EU Foundry, diventando così il secondo impianto in Italia a ricevere questo riconoscimento europeo dedicato alla produzione di semiconduttori. La notizia è arrivata poche ore fa e conferma il ruolo crescente del nostro Paese nella filiera dei chip.
Lo stabilimento era stato annunciato a inizio anno e avrà un focus molto preciso: il packaging avanzato dei semiconduttori, ovvero quella fase della catena produttiva in cui più chip o chiplet vengono integrati all’interno di un unico contenitore funzionale. Per chi non mastica il gergo tecnico, i chiplet sono piccoli blocchi modulari di semiconduttori, ognuno con una funzione specifica, che vengono assemblati insieme per creare componenti più complessi e performanti. Questo approccio modulare sta prendendo piede un po’ ovunque, dall’elettronica di consumo fino ai datacenter di fascia altissima.
La tecnologia PLP e i vantaggi per la produzione
La specialità dello stabilimento Silicon Box sarà una tecnologia chiamata PLP, che sta per panel level packaging. La differenza rispetto ai metodi tradizionali è sostanziale: invece di lavorare su wafer di dimensioni standard, questa tecnica utilizza pannelli più grandi per assemblare e confezionare i chip. Il risultato pratico è un’efficienza produttiva superiore e costi più contenuti nelle fasi finali della lavorazione. Non è un dettaglio da poco, considerando quanto incide il packaging sul prezzo finale dei semiconduttori.
Lo stabilimento di Novara sarà inoltre attrezzato per eseguire test a livello di pannello, il che significa poter verificare contemporaneamente più chiplet prima dell’assemblaggio definitivo. Un passaggio che accelera i tempi e riduce gli scarti, rendendo l’intero processo più snello.
Cosa significa la certificazione Open EU Foundry
Il certificato OEF è uno status che l’Unione Europea concede nell’ambito dell’European Chips Act a nuove fabbriche o impianti già esistenti che vengono aggiornati con tecnologie innovative per la produzione di semiconduttori. Non è una semplice etichetta di prestigio: il riconoscimento porta con sé vantaggi concreti e piuttosto significativi. Tra questi, un supporto amministrativo dedicato, iter autorizzativi più rapidi per la costruzione degli stabilimenti e l’accesso prioritario alle linee pilota previste dal programma Chips for Europe Initiative.