SEGA ha deciso di rimettere mano al proprio marketing, e lo fa dopo aver incassato due delusioni che pesano sui conti. Le vendite sotto le attese di Sonic Racing CrossWorlds e Shinobi Art of Vengeance hanno spinto la compagnia giapponese a cambiare strategia, puntando con decisione sugli influencer per far conoscere i propri giochi al grande pubblico. Una mossa che dice parecchio su come stia cambiando il modo di vendere videogiochi.
Due titoli che non hanno convinto il mercato
Il punto di partenza non è dei più felici. Entrambi i giochi, secondo quanto emerso, hanno venduto meno del previsto e non hanno centrato gli obiettivi commerciali che il publisher si era posto. Per Sonic Racing CrossWorlds le aspettative erano alte, trattandosi di un brand che storicamente tira parecchio. Stesso discorso per Shinobi Art of Vengeance, che riportava in pista una serie cara a tanti appassionati.
Il risultato, però, è stato sotto le previsioni. E quando i numeri non tornano, la prima cosa che salta all’occhio in una grande azienda è proprio il modo in cui i prodotti vengono presentati al pubblico. Da qui la scelta di intervenire sul reparto che si occupa di comunicazione e promozione.
La scommessa sugli influencer
La risposta di SEGA arriva con una ristrutturazione del comparto marketing. L’idea è chiara, spostare il baricentro verso chi oggi muove davvero l’attenzione del pubblico più giovane, ovvero i creator e gli influencer che popolano le piattaforme social e di streaming. Non è una novità assoluta nel settore, anzi è una direzione che molti publisher stanno seguendo da tempo, ma vederla applicata in modo così esplicito da un colosso storico fa capire quanto il vento sia cambiato.
La logica dietro questa scelta è semplice da intuire. Le pubblicità tradizionali faticano sempre di più a raggiungere chi compra i giochi, mentre un video di un creator seguito da milioni di persone può fare la differenza tra un lancio dimenticato e un titolo di cui tutti parlano. Insomma, la promozione passa sempre più dalle mani di chi i videogiochi li mostra in diretta.
Nonostante le difficoltà incassate con questi due lanci, la compagnia non ha intenzione di rallentare. Sono stati confermati nuovi giochi in arrivo entro il 2026, segno che la strategia non si ferma alla semplice gestione delle perdite ma guarda già al futuro. La speranza, evidentemente, è che il nuovo approccio promozionale possa accompagnare meglio le prossime uscite e trasformare il modo in cui i titoli vengono accolti dal pubblico.
Resta il fatto che il caso Sonic Racing CrossWorlds e quello di Shinobi Art of Vengeance diventano un campanello d’allarme interno, un segnale che ha convinto i vertici a rivedere le proprie priorità. Più che la qualità dei giochi in sé, sotto accusa sembra finire il modo in cui sono stati raccontati e portati davanti ai potenziali acquirenti.