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Samsung potrebbe consegnare all’intelligenza artificiale il cuore dei propri smartphone, e il progetto che dovrebbe rendere possibile questa svolta circola già con due nomi diversi, cioè One UI 10 oppure Galaxy OS. Secondo alcune recenti indiscrezioni il colosso coreano starebbe lavorando a una revisione sostanziale del suo software, molto più ambiziosa rispetto ai ritocchi a cui gli utenti Galaxy sono abituati da anni.
Quando si parla di software non si tratta di un produttore qualsiasi. Nel panorama Android Samsung è senza dubbio tra le aziende più attente all’esperienza d’uso e la sua interfaccia è particolarmente apprezzata per le numerose possibilità di personalizzazione che mette a disposizione. Proprio per questo l’idea di un cambio di passo così netto merita attenzione. Finora la strada scelta è sempre stata quella dell’evoluzione graduale e costante, con aggiornamenti che limavano e aggiungevano funzioni senza mai stravolgere l’impianto generale. Adesso però le cose potrebbero andare in maniera diversa.
One UI 10 o Galaxy OS, un progetto ancora senza nome ufficiale
Il nuovo sistema al momento non ha una denominazione definitiva. Internamente verrebbe indicato sia come One UI 10 sia come Galaxy OS e non è ancora chiaro quale delle due etichette arriverà sul mercato. Il debutto non è dietro l’angolo visto che è previsto per il 2028 a bordo della serie Galaxy S28, quindi la nuova piattaforma accompagnerebbe la gamma di punta della casa coreana in quella generazione.
Secondo quanto diffuso dal leaker phonefuturist, Samsung starebbe collaborando a stretto contatto con Google per arrivare a un’integrazione dell’IA molto più profonda rispetto a quella attuale. Ed è qui che si trova il punto davvero interessante. L’obiettivo infatti non sarebbe semplicemente aggiungere altri strumenti intelligenti a quelli già presenti sui Galaxy, ma inserire l’intelligenza artificiale in modo più completo all’interno del sistema operativo stesso, così da renderla una parte strutturale dell’esperienza e non un semplice accessorio.
Intelligenza artificiale ovunque e servizi opzionali a pagamento
C’è poi un aspetto che molti utenti guarderanno con particolare attenzione. Il nuovo software prevederebbe la possibilità di arricchire l’esperienza tramite integrazioni opzionali a pagamento con servizi offerti da terze parti. Si tratterebbe quindi di funzioni aggiuntive che chi lo desidera potrebbe attivare, mentre il resto del sistema continuerebbe a funzionare con la dotazione di base. A questo punto diventa naturale chiedersi quali delle funzionalità oggi disponibili sui telefoni Galaxy resteranno gratuite e quali invece potrebbero trasformarsi in extra da pagare.
La direzione intrapresa dal gruppo coreano appare comunque piuttosto netta. Nonostante le critiche sempre più diffuse nei confronti dell’IA, Samsung avrebbe deciso di proseguire senza esitazioni su questo percorso e di riservare all’intelligenza artificiale uno spazio crescente sui suoi dispositivi. Galaxy OS o One UI 10 che dir si voglia rappresenterebbe dunque il passaggio più evidente di questa strategia, quello in cui l’IA smette di essere un insieme di strumenti e diventa il motore dell’intero ecosistema software.
Va precisato che per ora non c’è nulla di ufficiale né di definitivo e che tutte queste informazioni restano indiscrezioni. Il momento scelto però non sarebbe casuale, perché nel 2028 l’interfaccia di Samsung festeggerà il suo decimo anniversario e non ci sarebbe da stupirsi se l’azienda decidesse di sfruttare proprio questa ricorrenza per rivoluzionare una delle personalizzazioni di Android più fortunate di sempre.
Fonte: TecnoAndroid


