Samsung Galaxy Z Fold 8 Ultra non dovrebbe stravolgere granché rispetto al modello dell’anno scorso, almeno stando alle indiscrezioni che circolano in queste settimane. C’è però una novità che riguarda gli accessori, e prima di arrivarci vale la pena chiarire un piccolo pasticcio sui nomi, perché altrimenti il rischio di confondersi è dietro l’angolo.
La sigla Ultra, a quanto pare, finirà sul classico formato a libretto, quello che tutti conosciamo. Il form factor nuovo invece, più largo e con proporzioni che ricordano da vicino il pieghevole di Apple atteso per l’autunno, dovrebbe chiamarsi semplicemente Galaxy Z Fold 8. Una scelta che, sulla carta, dovrebbe evitare equivoci tra i due dispositivi.
L’accessorio premium che arriva dal TriFold
Veniamo al punto che ha fatto discutere. Samsung avrebbe in mente per Galaxy Z Fold 8 Ultra un accessorio quasi inedito. Quel “quasi” non è casuale: si tratta infatti di qualcosa già visto sul Galaxy Z TriFold, il modello a doppia piega lanciato alla fine dell’anno scorso ma solo in alcuni mercati selezionati e in pochissimi esemplari.
L’indizio arriva da una registrazione di marchio. L’azienda coreana ha depositato la denominazione Carbon Standing Case anche in zone dove il TriFold non è mai sbarcato. Ed è proprio questo dettaglio a far scattare il collegamento con i nuovi pieghevoli in arrivo, sia Galaxy Z Fold 8 sia la variante Ultra. Difficile pensare a una coincidenza, considerando che quel nome era legato a un prodotto distribuito in numeri davvero ridotti.
Quanto potrebbe costare
Il Carbon Standing Case nato per il Galaxy Z TriFold è una custodia di fascia alta, con tanto di funzione che permette di tenere il telefono in piedi. Negli Stati Uniti veniva proposta attorno ai EUR 86, vale a dire più o meno 90 euro. Un prezzo niente male per un accessorio, e c’è da aspettarsi che anche la versione pensata per i nuovi pieghevoli si posizioni su cifre simili, se non leggermente più alte una volta arrivata sul mercato italiano.
Per ora restano questi i contorni della vicenda: una registrazione di marchio, un accessorio già esistente e il sospetto piuttosto fondato che Samsung voglia portarlo su una platea più ampia di utenti. Quello che cambia è il pubblico potenziale, decisamente più numeroso rispetto ai pochi fortunati che hanno messo le mani sul TriFold.

