Samsung torna a ritoccare i listini, e lo fa per la settima volta di fila. Il produttore coreano ha annunciato in India un nuovo rincaro su alcuni dei suoi smartphone più economici, l’ultimo capitolo di una serie di aumenti che va avanti da quando i prezzi delle memorie hanno cominciato a lievitare. E chi pensa che l’India sia troppo lontana per interessarci, beh, non ha capito quanto profondi e duraturi saranno questi rincari a livello globale.
Sette modelli Galaxy con lo stesso aumento
Non parliamo di un ritocco simbolico. Sette dispositivi della gamma Galaxy hanno subito un aumento uniforme di 1.000 rupie indiane, che al cambio attuale valgono più o meno 11 o 12 euro, su tutte le configurazioni disponibili. Il nuovo prezzo è entrato in vigore il 4 luglio 2026, stando alla comunicazione interna che Samsung ha inviato ai rivenditori indiani.
I modelli coinvolti sono Galaxy A06 5G, Galaxy A07 4G, Galaxy A07 5G, Galaxy A17 5G, Galaxy F07 4G, Galaxy F17 5G e Galaxy M07 4G. Tutti fascia bassa, tutti pensati per chi cerca il prezzo più basso possibile. E proprio per questo il rincaro pesa più di quanto sembri. Su uno smartphone che costa poco, una decina di euro in più fa la differenza per chi lo compra.
La colpa è dei chip di memoria
Samsung non ha dato una spiegazione ufficiale per questo ennesimo aumento, ma il collegamento con il caro-RAM è talmente evidente da non lasciare troppi dubbi. La crisi dei chip di memoria sta mettendo in difficoltà l’intero settore, e i produttori stanno semplicemente scaricando i costi extra sui consumatori finali. Lo stesso meccanismo ha già spinto Apple ad alzare i prezzi di Mac e iPad, e ha costretto altri marchi a rimettere mano ai listini.
La notizia riguarda in modo diretto solo il mercato indiano, questo è vero. Ma è un segnale che vale la pena tenere d’occhio. Quando i costi di produzione salgono in modo così sistematico, prima o poi l’onda arriva anche in Europa. Di solito si presenta sotto forma di listini di lancio più alti sui modelli successivi, oppure di smartphone nuovi che montano meno RAM rispetto a quelli di prima. Un modo elegante per far quadrare i conti senza toccare troppo il cartellino.
E c’è un altro aspetto da considerare. Finché le scorte attuali reggono, possiamo ancora acquistare i vecchi dispositivi a un prezzo ragionevole. Ma quando quelle scorte finiranno, il margine di manovra si restringerà parecchio. A quel punto i nuovi prezzi diventeranno la normalità, e i rincari visti in India smetteranno di sembrare una faccenda lontana. Sette aumenti consecutivi non sono un incidente di percorso, sono la fotografia di un mercato che sta cambiando pelle sotto la spinta di un problema industriale ben più grande dei singoli modelli Galaxy.