Nessun comunicato stampa, nessun annuncio ufficiale, nessuna spiegazione pubblica. Eppure Samsung ha deciso di ritoccare verso l’alto i listini sul proprio sito americano, cogliendo di sorpresa chiunque stesse valutando l’acquisto di uno smartphone o di un tablet della casa coreana. E non si parla di aggiustamenti trascurabili: l’aumento dei prezzi Samsung coinvolge una fetta piuttosto ampia del catalogo attualmente in vendita negli Stati Uniti, dai pieghevoli fino ai tablet di fascia media. Chi aveva rimandato l’acquisto di qualche settimana si ritrova ora a fare i conti con cifre sensibilmente più alte.
Quali smartphone e tablet Samsung costano di più
Partiamo dagli smartphone. Tra i rincari più significativi spicca Galaxy Z Flip7 nella variante da 512 GB, che passa da 1.219,99 a 1.299,99 dollari, con un aumento nell’ordine di 75 euro. Lo stesso incremento colpisce Galaxy S25 Edge nella medesima configurazione di memoria. Meno pesante, ma comunque evidente, il caso di Galaxy S25 FE da 256 GB, salito da 709,99 a 749,99 dollari. Le varianti base dei vari modelli restano per ora invariate, e i nuovi Galaxy S26, S26 Plus e S26 Ultra non subiscono ulteriori ritocchi, anche se va detto che erano già stati lanciati a prezzi superiori rispetto ai predecessori.
Se la lista degli smartphone rimane relativamente contenuta, quella dei tablet è molto più lunga e, francamente, preoccupante. Tutti i tablet Samsung attualmente disponibili sul mercato americano hanno subito aumenti, nessuno escluso. Galaxy Tab S11 da 128 GB sale da 799,99 a 899,99 dollari. La versione da 256 GB passa da circa 859,99 a 999,99 dollari, mentre quella da 512 GB vola da circa 979,99 a 1.199,99 dollari. Ancora più pesanti i rincari su Galaxy Tab S11 Ultra: il modello top da 1 TB arriva a costare circa 1.899,99 dollari, a fronte dei 1.619,99 dollari di listino, vale a dire un incremento di oltre 280 dollari.
E non è solo una questione di prodotti premium. Anche la gamma più accessibile, che comprende Tab S10 FE, Tab S10 FE Plus, Tab S10 Lite, Tab A11 Plus e la relativa variante 5G, registra aumenti compresi tra 50 e 100 dollari a seconda della configurazione.
Perché Samsung ha alzato i listini
Samsung non ha fornito spiegazioni ufficiali sul perché di questi aumenti, ma il contesto aiuta a capire parecchio. Gli Stati Uniti stanno attraversando una fase di forte pressione tariffaria sulle importazioni di elettronica, e i produttori stanno adeguando i prezzi per proteggere i propri margini. Samsung, che assembla una parte consistente dei propri dispositivi al di fuori degli USA, non è immune da questa dinamica. Il fatto che i rincari siano avvenuti in silenzio, senza alcun preavviso, suggerisce una risposta reattiva piuttosto che pianificata. Secondo alcuni analisti, peraltro, questa potrebbe non essere ancora l’ultima ondata di aumenti.