Chi vive in una fetta ben precisa di Miami adesso ha un’alternativa in più per spostarsi senza autista. Il servizio robotaxi di Tesla è appena sbarcato in una piccola porzione della zona ovest della città, come annunciato su X. Niente copertura completa, per ora. L’azienda ha scelto di partire in punta di piedi, con un’area limitata, e questo ricalca esattamente quanto già visto altrove.
Il modello è lo stesso adottato con il lancio a Dallas e Houston nei mesi scorsi. Anche lì Tesla aveva tenuto i suoi veicoli lontani dal centro trafficato, preferendo cominciare dalle aree più periferiche e gestibili. A Miami la scelta ricade su una sezione di West Miami, ben distante dal downtown affollato. Eppure, nei video che girano sulla piattaforma di Elon Musk, ci sono già clienti a bordo delle vetture autonome.
C’è un dettaglio che salta all’occhio più di altri. Le Tesla circolano senza alcun operatore di sicurezza a bordo, quella figura che quando venne introdotta ad Austin, in Texas, aveva sollevato non poche polemiche. Adesso il monitor umano dentro l’abitacolo non c’è. Le auto si muovono da sole, senza rete di protezione seduta al posto del passeggero. Un salto in avanti che dice molto sulla fiducia che la società ripone nel proprio sistema.
Robotaxi Tesla: i prossimi passi verso Orlando e Tampa
L’aspettativa è che Tesla allarghi presto il raggio d’azione a Miami, seguendo un copione ormai collaudato. Il mese scorso, del resto, il servizio è stato esteso all’intera area metropolitana di Austin, partendo anche lì da una copertura ridotta. Difficile pensare che a Miami le cose vadano diversamente, con la mappa destinata ad ampliarsi passo dopo passo.
Ma perché proprio Miami. La risposta ha a che fare con la concorrenza. La città ospita già i robotaxi di Waymo, operativi da gennaio, e non è la sola realtà a puntarci. Anche Zoox ha messo Miami nel mirino e nel corso di quest’anno ha avviato i test della sua flotta coinvolgendo i propri dipendenti. Insomma, il terreno è conteso e Tesla non vuole restare indietro.
Al di là della Florida meridionale, la roadmap dell’azienda punta a portare il servizio in altre città americane. Nell’elenco compaiono Phoenix e Las Vegas, oltre a due tappe che restano dentro i confini della Florida, ovvero Orlando e Tampa. Un’espansione graduale che, città dopo città, mira a costruire una presenza sempre più capillare del servizio di robotaxi sul territorio statunitense.