C’è chi ha provato a comprare azioni e si è ritrovato davanti a uno schermo bloccato. La giornata dell’IPO di SpaceX ha messo in ginocchio Robinhood, la piattaforma di trading che evidentemente non era del tutto pronta a reggere l’ondata di richieste arrivata venerdì 12 giugno 2026. Poco dopo l’inizio delle contrattazioni pubbliche delle azioni della società di Elon Musk, che ormai mette insieme razzi, intelligenza artificiale e social media, gli utenti hanno cominciato a segnalare problemi un po’ ovunque.
Le segnalazioni di disservizi sono schizzate in alto già nella mattinata di venerdì su downdetector.com, il sito che tiene d’occhio i malfunzionamenti dei vari servizi online. Il picco ha toccato oltre 5.500 segnalazioni, un numero che dice già parecchio sull’entità del problema. E non finisce lì: su Reddit e su X sono comparsi parecchi messaggi di utenti alle prese con l’app che andava in crash. Sul forum r/raceto10million in tanti raccontavano di non riuscire proprio ad accedere a Robinhood, anche se qualcuno è riuscito a piazzare ordini per SPCX giusto un attimo prima che l’applicazione si bloccasse del tutto.
Robinhood: la piattaforma parla di traffico mai visto prima
La stessa Robinhood ha confermato i disagi, definendoli “intermittenti”, con un messaggio pubblicato su X. “Robinhood ha registrato oggi un traffico mai visto prima”, ha scritto l’azienda. “Di conseguenza, alcuni clienti hanno riscontrato lentezza e problemi intermittenti. I sistemi essenziali si sono ripristinati e i nostri team stanno monitorando da vicino la situazione”. Parole rassicuranti, almeno sulla carta.
Andando a leggere le risposte sotto quel post, però, il quadro sembra un po’ diverso. Diversi utenti continuavano a lamentare malfunzionamenti, segno che i problemi tecnici non si erano affatto risolti per tutti. L’azienda, interpellata per un commento, non ha risposto subito.
Non è la prima volta che la piattaforma va in difficoltà durante un momento di grande visibilità. Era già successo nel 2021, durante la febbre dei cosiddetti meme stock, quella corsa agli acquisti alimentata in larga parte proprio dai piccoli investitori che usavano Robinhood. Un rapporto del Congresso americano rivelò in seguito come dirigenti e dipendenti avessero faticato a stare dietro all’improvviso arrivo di nuovi utenti e all’enorme aumento del volume degli scambi.