Sono passati esattamente nove anni da quando il Roaming Like At Home ha cambiato il modo di usare lo smartphone fuori dai confini nazionali. Era il 15 Giugno 2017 quando entrava in vigore il regolamento europeo che permetteva ai clienti mobile dell’Unione Europea di navigare, chiamare e mandare messaggi alle stesse condizioni di casa, senza sovrapprezzi. Oggi, 15 Giugno 2026, quel traguardo si arricchisce di novità importanti, a cominciare dall’ingresso ufficiale di Moldavia e Ucraina nello spazio del Roaming UE dal 1° Gennaio 2026.
Nove anni di Roaming Like At Home e come funziona oggi
Il merito di tutto questo va al regolamento UE numero 531 del 2012, che ha trasformato i viaggi occasionali in Europa in qualcosa di molto più semplice. Prima bisognava pagare a consumo chiamate, SMS e traffico dati, oppure attivare opzioni dedicate con pacchetti minimi inclusi. Roba che faceva lievitare la bolletta senza che uno se ne accorgesse subito. Dal 1° Luglio 2022, con il nuovo Regolamento UE 2022/612, lo schema è stato prolungato di altri dieci anni, fino al 2032, con qualche aggiustamento rispetto al passato.
Il funzionamento è abbastanza lineare. Minuti e SMS dell’offerta nazionale si usano in tutti i Paesi UE come se fosse l’Italia, salvo deroghe. Per i Giga invece la storia cambia, perché esiste un tetto massimo che dipende dal costo mensile dell’offerta. Ogni anno gli operatori devono adeguare le condizioni, alzando il limite di traffico utilizzabile all’estero e abbassando il costo dell’extrasoglia. Dal 1° Gennaio 2026 il massimale all’ingrosso è sceso da 1,30 euro a 1,10 euro IVA esclusa per Giga, valido fino al 31 Dicembre 2026.
La formula attuale per calcolare i Giga in Roaming UE è questa: volume di GB uguale importo della spesa mensile IVA esclusa diviso 1,10, moltiplicato per 2. Se il risultato supera i Giga della propria offerta, il cliente può usare tutto il pacchetto nazionale anche all’estero. Altrimenti scatta una soglia, che però alcuni operatori tendono comunque ad arrotondare verso l’alto. Dal 1° Gennaio 2027, salvo cambiamenti, il massimale scenderà ancora a 1 euro IVA esclusa per GB e dovrebbe restare così fino alla scadenza del regolamento, prevista per il 30 Giugno 2032.
Una volta finiti i Giga utilizzabili, si naviga in extrasoglia secondo il coefficiente previsto. Con l’arrivo del 2026 la tariffa a consumo è scesa a circa 0,00134 euro IVA inclusa per ogni Megabyte. Va ricordato che le regole valgono per chi viaggia occasionalmente, non per chi vive stabilmente all’estero. Ogni operatore può monitorare l’attività in roaming degli ultimi quattro mesi e, se l’uso fuori dai confini supera quello nazionale, contattare il cliente chiedendo chiarimenti entro 14 giorni.
I Paesi inclusi e l’uscita progressiva del Regno Unito
I Paesi coperti dal Roaming Like At Home sono tutti quelli dell’Unione Europea più quelli dello Spazio Economico Europeo. Dal 1° Gennaio 2026, dopo la decisione della Commissione e del Consiglio UE, si sono aggiunte ufficialmente anche Moldavia e Ucraina. Alcuni gestori italiani avevano anticipato l’adeguamento nelle settimane precedenti, altri includevano l’Ucraina già da tempo.
L’elenco completo oggi comprende Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia con Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte e Martinica, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Moldavia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ucraina e Ungheria.
Discorso a parte per il Regno Unito, fuori dall’Unione Europea dal 1° Gennaio 2021 con il completamento della Brexit. Per anni gli operatori italiani avevano lasciato tutto invariato, poi da metà 2025 qualcuno ha iniziato a fare marcia indietro. Prima TIM dal 30 Marzo 2025 e Kena dal 17 Aprile 2025, poi WindTre e Very Mobile dal 16 Giugno 2025. Dal 1° Gennaio 2026 anche Iliad Italia ha tolto il Regno Unito dai Paesi inclusi, mentre per i clienti Tiscali la tariffazione UE in quel territorio è sparita già da qualche mese. Tutto dipende dagli accordi che ogni gestore ha con gli operatori britannici, quindi ognuno decide per conto suo.
Sul fronte delle nuove aggiunte, la Commissione europea ha proposto di avviare negoziati con i Paesi dei Balcani occidentali, ovvero Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia, per integrarli nello schema. In futuro, dunque, anche queste nazioni potrebbero entrare nel perimetro del Roaming gratuito europeo.