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Sette nuovi remaster di classici firmati EA sono appena arrivati su Steam e GOG, e dietro questa operazione c’è una storia che sembra uscita da un film. Titoli come Wing Commander e Road Rash tornano con una qualità mai vista prima, e tutto è nato quasi per caso, quando un dipendente dell’azienda si è ritrovato davanti a un magazzino pieno di decine di migliaia di materiali d’archivio dimenticati.
Il protagonista è il produttore Jim Vessella, che aveva già seguito da vicino Command & Conquer Remastered. In quel progetto aveva lavorato anche al recupero di una serie di nastri Betacam con i filmati originali del gioco. Quei nastri sono rimasti fermi per tutto il periodo della pandemia. Nella primavera del 2022, rientrato in ufficio, Vessella si è ritrovato con uno scaffale gigante nel suo cubicolo occupato da 200 cassette e nessuna idea di dove sistemarle.
Una stanza alla Indiana Jones con quasi 20.000 reperti
La soluzione è arrivata da un addetto alla gestione degli spazi, convinto che in un altro edificio ci fosse una stanza con qualche oggetto simile. Qualche oggetto, appunto. Una volta aperta la porta lo spettacolo è stato, parola di Vessella, “come Indiana Jones”. Dentro c’era un enorme deposito con quasi 20.000 supporti d’archivio tra nastri Betacam, VHS e D1, ma anche bobine di pellicola, CD ROM e altro ancora.
Il produttore ha cominciato a dedicare il proprio tempo libero a svuotare le scatole insieme ad altri colleghi di EA, così da mettere ordine e avviare la lunga fase di digitalizzazione. Il lavoro vero è partito all’inizio del 2024 con un piccolo team esterno e con quattro lettori Betacam e un videoregistratore acquistati per l’occasione. Per otto settimane i nastri sono stati inseriti nelle macchine a turni, per circa 17 ore al giorno. Altri 500 nastri in formati più rari come D1, D2, Umatic e pellicole sono stati catalogati e portati da Vessella stesso a un fornitore professionale di San Francisco.
Alla fine sono stati digitalizzati 6000 supporti, per un totale stimato di 2500 ore di filmati storici. Tra questi c’erano anche i nastri master di Road Rash e di buona parte della saga di Wing Commander.
Il lavoro con i modder e l’aiuto di GOG
A quel punto Vessella ha contattato la comunità di Wing Commander. Uno dei modder coinvolti è Matt Wells, già autore di un Enhancement Patch per Wing Commander 3. La collaborazione si è svolta su Slack seguendo un ciclo ben preciso. Wells pubblicava una nuova build, Vessella la provava e restituiva commenti, note tecniche e suggerimenti. Nel frattempo c’erano sessioni per risolvere problemi e immaginare nuove idee di design. Un sabato sera del 2025 i due hanno passato ore a dare la caccia a un crash, rigiocando la stessa missione decine di volte con parametri diversi e analizzando i file di log. Il produttore ha ammesso che se qualcuno dovesse ancora incappare in un blocco del gioco, di certo non sarà per mancanza di impegno.
I modder hanno lavorato come volontari con l’obiettivo di regalare qualcosa alla comunità. Per Wing Commander Prophecy, che non poteva contare sullo stesso sostegno da parte degli appassionati, EA si è invece affidata a GOG. Il negozio digitale ha passato mesi a unire tutti gli elementi, correggendo piccoli difetti e aggiungendo migliorie come un supporto ai controller potenziato e un launcher molto curato per la configurazione.
Le Anniversary Edition riguardano Wing Commander 1, 2, 3, 4, Prophecy e Privateer 2, tutte disponibili sia su Steam sia su GOG.
Road Rash e la caccia alle licenze musicali
Il caso più complicato è stato però quello di Road Rash. A differenza dei Wing Commander, il gioco non era mai uscito prima su piattaforme digitali, e oltre al restauro EA ha dovuto affrontare un vero rompicapo legale. La versione del 1994 per 3DO ha infatti una ricca colonna sonora su licenza, con brani di Soundgarden, Paw, Hammerbox, Monster Magnet, Therapy? e Swervedriver. Per ripubblicarlo serviva rinegoziare i diritti di tutta quella musica.
Questo significava mettersi in contatto con l’etichetta e con ogni membro delle band che deteneva una parte dei 14 brani. Entro l’estate del 2026 c’erano accordi con 6 gruppi su 7, compreso quello più famoso della lista, ma dopo mesi di ricerche uno dei componenti di una band restava irreperibile. E senza contatto non c’è licenza.
A settembre 2026 mancavano pochi giorni alla decisione di rimuovere la musica di quel gruppo dalla 30th Anniversary Edition. Poi, quasi come in un film di Hollywood, un ultimo tentativo è andato a segno. La licenza finale è arrivata a metà settembre e ha permesso di pubblicare Road Rash con tutta la sua eredità intatta.
Fonte: TecnoAndroid


