Il ritorno di Raptor Lake sembra ormai una certezza, almeno stando a quanto trapela dagli ambienti vicini a Intel. Pare infatti che l’azienda stia preparando un ennesimo rinnovamento della sua celebre famiglia di processori, con un lancio previsto per l’inizio del 2027. Il motivo dietro questa scelta non è puramente tecnico, ma legato a una domanda di mercato che cresce in modo netto, quella per le piattaforme DDR4.
Perché Intel insiste ancora con Raptor Lake
Negli ultimi anni questa serie ha visto parecchie versioni rivedute. Dopo il successo dei chip di tredicesima generazione, è arrivato il refresh di quattordicesima generazione. E anche dopo il debutto di Arrow Lake, ovvero i Core Ultra Serie 2, Intel ha rilanciato ancora una volta la stessa base con una nuova denominazione, quella dei Core Series. Adesso, secondo le ultime indiscrezioni, ci risiamo. Un altro refresh sarebbe pronto a fare capolino nei prossimi mesi.
Le informazioni non arrivano direttamente da Intel, ma da fonti interne al settore, quindi vanno prese con le pinze. Quello che però dà un certo peso a questa ipotesi è il comportamento dei produttori. Diversi vendor stanno aumentando la produzione di schede madri DDR4, segnale che qualcosa si sta muovendo. E non è un dettaglio da poco, visto che i chip Raptor Lake continuano ancora oggi a vendere più di quelli basati su Arrow Lake.
Raptor Lake Next e la convivenza con Nova Lake
Il nuovo arrivato avrebbe già un soprannome, Raptor Lake Next, anche se non si tratta di un nome ufficiale. Considerando che esistono già due refresh della famiglia, quel “Next” servirebbe semplicemente a distinguere questa nuova ondata dalle precedenti. Stando a quanto si dice, Intel rilascerebbe questi processori dopo l’arrivo dei chip Nova Lake, e i due dovrebbero coesistere. Da una parte chi resta legato al DDR4, dall’altra chi punta sul DDR5. Non è chiaro se l’azienda introdurrà nuove sigle oppure se riproporrà specifiche già viste sotto un’altra veste.
Alcune voci sostengono che Intel non abbia alcuna intenzione di mandare in pensione il Raptor Lake Refresh a breve. Del resto è una delle poche linee che riesce ancora a soddisfare chi non vuole spendere cifre esagerate per una piattaforma DDR5. E qui sta il punto. Le memorie DDR5 sono diventate care, talmente care da rendere poco accessibili piattaforme come la LGA 1851 e la AM5.
La situazione ha spinto anche AMD a muoversi. L’azienda ha riportato in vita il Ryzen 7 5800X3D in edizione anniversario, un chip che a suo dire è stato “riprogettato” a causa dell’assenza del vecchio processo di bonding usato in origine. Un segnale chiaro di come il mercato stia reagendo a questi rincari.
C’è poi un’ultima considerazione che pesa parecchio. AMD stessa si aspetta che i prezzi delle DDR5 restino elevati per i prossimi due anni. Tanto basta a far capire che sia Intel sia AMD sono arrivate alla stessa conclusione, ovvero che il DDR4 rappresenta oggi l’unico modo per rispondere davvero alle esigenze di chi compra.