Quando si parla di Quentin Tarantino e delle sue opinioni sul cinema, c’è sempre da aspettarsi qualcosa di interessante. Il regista di Pulp Fiction e Bastardi senza gloria non ha mai avuto problemi a sbilanciarsi sui film che ama, e stavolta ha messo sul piatto una dichiarazione piuttosto netta: secondo la sua visione, esiste una sola trilogia che funziona davvero alla perfezione. Non due, non tre. Una sola.
E non si tratta di quella che molti si aspetterebbero.
Ospite di un episodio del podcast Club Random con Bill Maher, Tarantino ha spiegato il suo punto di vista senza girarci troppo intorno: “Credo che esista una sola trilogia che funziona in modo completo e assoluto all’ennesima potenza. E quella è Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965) e Il buono, il brutto, il cattivo (1966)”. La cosiddetta Trilogia del dollaro, opera del regista italiano Sergio Leone, uno dei cineasti che Tarantino ammira di più in assoluto.
Le tre pellicole, tutte appartenenti al genere western (un’altra delle grandi passioni del regista americano), sono legate dalla presenza di Clint Eastwood come protagonista e dalle colonne sonore firmate da Ennio Morricone. Una combinazione che, evidentemente, per Tarantino rappresenta qualcosa di irripetibile nella storia del cinema.
Perché questa trilogia funziona dove le altre falliscono
Tarantino non si è limitato a dichiarare la sua preferenza, ma ha anche spiegato cosa rende la Trilogia del dollaro così speciale rispetto a tutte le altre. “Fa quello che nessun’altra trilogia è riuscita a fare”, ha aggiunto. “Il primo film è fantastico, ma il secondo è altrettanto bello e porta l’idea in un luogo molto più grande rispetto al primo. Poi il terzo fa la stessa cosa che ha fatto il secondo, e questo è qualcosa che non succede praticamente mai.”
Ed è qui che il ragionamento si fa davvero interessante. Secondo Tarantino, il problema delle trilogie in generale è che tendono a fare un salto enorme dalla prima alla seconda pellicola, per poi non riuscire ad atterrare bene con la terza. Quella progressione armonica, quel crescendo che non perde mai equilibrio, è esattamente ciò che rende la saga di Leone un caso unico.
Una saga nata quasi per caso
C’è un dettaglio curioso che rende tutto ancora più sorprendente. La Trilogia del dollaro non era stata concepita come tale. La saga segue il personaggio interpretato da Eastwood, un uomo che elimina banditi, si impossessa dei loro bottini e si muove attraverso il Selvaggio West costruendo un proprio codice morale lungo la strada. Ma Leone, quando girò Per un pugno di dollari, non aveva in mente alcun sequel.
Fu il successo straordinario del primo film negli Stati Uniti a cambiare le carte in tavola.
Ognuno dei tre film funziona perfettamente anche visto in modo indipendente. Non serve conoscere il precedente per apprezzare il successivo, eppure insieme compongono qualcosa di straordinariamente coerente. Almeno secondo Quentin Tarantino, che di cinema ne sa qualcosa.