Oggi vi portiamo una notizia in pieno stile Doom, questa volta però non è il titolo famosissimo ad essere coinvolto bensì Quake, il noto sparatutto del passato amato da tantissimi giocatori, nel dettaglio un utente ha deciso di sviluppare un proprio titolo ispirato proprio a Quake e denominato QUOD, la peculiarità di quest’ultimo è che pesa appena 64 kB, si avete letto bene, si tratta della incarnazione, in chiave digitale, di uno sforzo di programmazione compiuto da un singolo sviluppatore per abbattere i limiti dello storage.
Una sfida
Il titolo in questione ricorda a pieno titolo i classici boomer shooter con grafica low poly tipici degli anni 90, la cosa decisamente curiosa consiste nel fatto che un eseguibile può contenere l’intero titolo all’interno di un peso di appena 64 kB, questi ultimi arrivano ad un massimo di 102 kB una volta che il sistema decomprime il file, per darvi un’idea di quanto questo dato sia sorprendente, basti pensare che la versione originale di Quake pesava circa 8 MB, mentre quella di The Legend of Zelda su NES richiedeva una cartuccia da 128 kB, ciò ovviamente in termini di risparmio di memoria pone il titolo amatoriale al primo posto.
Passando a qualche dettaglio tecnico, lo sviluppatore indipendente Daivuk rivendica la creazione da zero dell’intero progetto, il quale ha tratto ispirazione diretta dall’ambiente Demoscene, noto per riuscire a racchiudere esperienze interattive complete all’interno di dimensioni storage minime, sebbene l’animo di QUOD si basi su un concept di circa 10 anni fa, lo sviluppatore ha completato la maggior parte del lavoro quest’anno.
Il modo in cui Daivuk ha gestito le risorse ha giocato un ruolo a dir poco fondamentale, il codice infatti non ingloba al proprio interno le texture ma le genera in tempo reale, questo poichè il gioco all’interno del proprio codice ha memorizzate le istruzioni per generarle, per riuscire in questo piccolo traguardo lo sviluppatore ha creato un proprio editor di immagini simili a quello di Photoshop, quest’ultimo ha permesso la creazione delle texture a vari livelli che Daivuk ha poi trascritto in un vero e proprio set di istruzioni, salvo poi applicare la medesima filosofia anche all’audio e alla musica, il tutto dopo una prima versione in C++, ha preso corpo in un linguaggio di sviluppo proprietario.
Il paradosso però riguarda le specifiche tecniche necessarie per giocare il titolo, vista la filosofia di programmazione su cui si basa infatti per giocarlo, dovrete avere a disposizione almeno una GeForce GTX 770 con 8 GB di memoria RAM.