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Propaganda estremista guidata dall’AI?

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L’intelligenza artificiale è diventata sinonimo di creatività, efficienza e innovazione. Ma mentre l’attenzione pubblica resta concentrata su musica, cinema e intrattenimento, un uso molto meno visibile, e decisamente più pericoloso, sta crescendo lontano dai riflettori. Si tratta dell’automazione della propaganda estremista. A segnalare tale scenario è un’inchiesta del Guardian, che mette in luce come le tecnologie di clonazione vocale e traduzione automatica avanzata stiano ridefinendo le modalità di diffusione dell’ideologia radicale online. Secondo diversi esperti di controterrorismo, gruppi estremisti di varia matrice hanno già iniziato a sfruttare l’AI come moltiplicatore di visibilità. Abbattendo così i limiti tecnici che per anni avevano frenato l’espansione internazionale dei loro messaggi.

Propaganda estremista supportata dall’AI: ecco i dettagli

A spiegare il fenomeno è Lucas Webber, senior threat intelligence analyst di Tech Against Terrorism. Per Webber, una delle applicazioni più efficaci dell’AI nella propaganda digitale è la traduzione multilingua. I moderni modelli generativi consentono di produrre versioni linguistiche diverse dello stesso contenuto senza perdere coerenza narrativa, intensità emotiva o carica ideologica. Un risultato che, fino a pochi anni fa, richiedeva risorse umane considerevoli.

Le conseguenze sono già visibili sulle principali piattaforme social. Tra cui spiccano X, Instagram e TikTok.  Un esempio netto emerge con le strategie dei gruppi jihadisti. In questo caso, l’AI viene utilizzata per trasformare testi ideologici in contenuti audio e video. Ciò avviene grazie all’uso di strumenti di text-to-speech e di traduzione automatica. La stessa logica è alla base della conversione di testi estremisti in audiolibri. Un esempio citato dagli analisti è Siege, manifesto dell’ultra-destra violenta scritto da James Mason, recentemente trasformato in versione audio. Ciò è stato possibile attraverso un modello vocale AI progettato per imitare la voce dell’autore. Quanto sta accadendo è un segnale chiaro di come l’intelligenza artificiale, se lasciata senza adeguati controlli, possa diventare uno strumento potente anche per l’ideologia estremista.

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