La Polestar 4 SUV arriva sul mercato il 2 settembre e punta dritta contro colossi come BMW iX3 e Mercedes-Benz GLC Electric. Una versione più squadrata e razionale della crossover elettrica già in gamma, pensata per chi cerca spazio vero e una praticità che il modello attuale, con quel suo taglio da coupé, non riusciva a offrire fino in fondo.
La casa ha parlato apertamente di un’auto costruita attorno a due parole chiave, flessibilità e praticità. C’è la promessa di soluzioni di carico versatili “per ogni tipo di viaggio”, e soprattutto il ritorno di un dettaglio che farà piacere a molti, il classico lunotto posteriore. Niente più sistema a telecamere al posto del vetro, come invece accade sulla versione attuale. Un cambio che dice parecchio sulle intenzioni di Polestar, che qui sceglie un linguaggio di design decisamente più convenzionale. I primi accenni a questa variante risalgono a febbraio, quando l’amministratore delegato Michael Lohscheller l’aveva descritta come qualcosa capace di unire “lo spazio di una station wagon con la versatilità di un SUV”. All’epoca il nome non era ancora ufficiale. La decisione di etichettarla senza mezzi termini come SUV racconta bene dove tira il vento del mercato oggi.
Potenza, autonomia e i numeri che contano
Sul fronte tecnico i primi dati parlano chiaro. La Polestar 4 SUV sarà disponibile con trazione posteriore oppure integrale, con una potenza massima che tocca i 536 cavalli, esattamente come sulla 4 già in commercio. Anche l’autonomia resta più o meno sullo stesso livello, con un valore dichiarato di circa 630 chilometri nella configurazione più efficiente.
L’architettura elettrica è quella a 400V, che consente una ricarica fino a 200kW. La produzione avverrà a Busan, in Corea del Sud, nello stesso stabilimento dove nasce la sorella dal tetto spiovente. La presentazione completa è attesa nelle prossime settimane, con gli ordini che apriranno a settembre.
Le dimensioni la collocano appena sotto la Polestar 3, l’auto prodotta negli Stati Uniti con una vocazione più premium e sportiva. Si parla di una lunghezza intorno ai 4850 millimetri. E qui arriva il punto interessante, perché la 4 SUV dovrà vedersela con una concorrenza ben più affollata rispetto alla versione coupé. Oltre a iX3 e GLC Electric, ci sono Audi Q6 E-tron, Lexus RZ e la sempre popolarissima Tesla Model Y.
Il piano di rilancio di Polestar
Questo modello è uno dei quattro che Polestar ha in programma da qui alla fine del 2028, dentro una strategia che serve a rimettere in ordine i conti dopo perdite pesanti e a trovare finalmente una rotta verso i profitti stabili.
L’anno scorso l’azienda ha venduto circa 60.000 auto, ma l’obiettivo è arrivare a 100.000 unità l’anno. I nuovi modelli, secondo le stime interne, dovrebbero far salire la copertura dei segmenti del mercato elettrico dal 25% a una quota tra il 55 e il 65%. La 4 SUV arriva dopo la nuova Polestar 5 GT. Il prossimo anno toccherà alla Polestar 2 di nuova generazione, mentre nel 2028 è attesa la più compatta Polestar 7, una crossover destinata ad allargare ulteriormente il ventaglio dell’offerta.