Pokémon Champions ha lasciato il recinto Nintendo. A poco più di due mesi dal debutto su Switch e Switch 2, il gioco dedicato alle lotte competitive arriva anche su dispositivi mobili, regalando per la prima volta un’applicazione ufficiale gratuita pensata per le battaglie Pokémon tradizionali direttamente su smartphone e tablet. Una mossa che cambia parecchio le carte in tavola, perché allarga la platea a chi finora era rimasto fuori.
L’attesa per questa versione c’era, e si sentiva. Parliamo di tutte quelle persone che, per ragioni diverse, non possiedono una piattaforma Nintendo ma seguono comunque con interesse il mondo delle lotte competitive e il circuito del VGC. La sigla sta per Video Game Championships e indica i formati ufficiali che The Pokémon Company supporta nei suoi eventi. Ora chiunque potrà mettere le mani su questa esperienza senza dover comprare una console o uno dei giochi della serie. Basta scaricare l’app e cominciare.
Cosa cambia per chi gioca da mobile
Qui non ci occuperemo di come si è evoluto il sistema di battaglia o il meta, che per l’occasione passa alla versione M-3 con nuovi Pokémon e oggetti disponibili. Per quei dettagli c’è già un approfondimento dedicato alla versione Switch, dove sono state passate al setaccio tutte le novità introdotte. L’obiettivo, in questo caso, è un altro: dare qualche indicazione utile a chi scopre il titolo per la prima volta proprio su Android e iOS.
Chi arriva da nuovo si trova davanti a un gioco che mantiene la sua anima competitiva ma che deve adattarsi a un’interfaccia diversa, fatta di tocchi sullo schermo invece dei classici controlli da console. Conviene quindi capire fin da subito quali sono i limiti dell’esperienza mobile e come ottimizzarla, così da non ritrovarsi spiazzati nelle prime partite. Le lotte richiedono comunque attenzione e una buona dose di strategia, e l’app punta a rendere tutto il più accessibile possibile anche al di fuori dell’ecosistema Nintendo.
Il modello free to play resta il punto di forza dell’operazione. Non serve alcun acquisto iniziale, e questo apre le porte a un pubblico molto più ampio rispetto a quello che storicamente popola i tornei ufficiali. Per molti sarà la prima volta in assoluto a contatto con il format competitivo dei Pokémon, e l’arrivo su smartphone abbatte una barriera d’ingresso che fino a poco tempo fa sembrava difficile da superare. La sfida, adesso, sarà capire come muoversi tra costruzione delle squadre, gestione delle risorse e meccaniche di gioco che premiano chi sa pianificare in anticipo.