Un nuovo requisito sta facendo discutere la community PlayStation. Sony ha confermato ufficialmente che alcuni giochi digitali PS4 e PS5 richiedono un controllo della licenza online, una tantum, per poter essere avviati. La verifica serve, nelle parole dell’azienda, “a confermare la licenza del gioco”, e con ogni probabilità rappresenta una contromisura pensata per contrastare le truffe legate ai rimborsi.
Il problema, se così si può chiamare, sembra riguardare i titoli acquistati in formato digitale dopo marzo 2026. Non tutti i giochi sono coinvolti, ma la platea è comunque significativa: sia titoli PS4 che PS5 rientrano tra quelli che ora necessitano di questo passaggio aggiuntivo prima di poter funzionare. Niente di devastante, sia chiaro, ma comunque un cambiamento che ha colto di sorpresa parecchi utenti.
Come funziona il controllo della licenza e perché Sony lo ha introdotto
Il meccanismo è relativamente semplice. Quando un utente prova ad avviare uno dei giochi digitali interessati dalla novità, la console effettua una verifica online per accertarsi che la licenza sia valida. Si tratta di un controllo una tantum: una volta completato con successo, non dovrebbe essere necessario ripeterlo per lo stesso titolo. Il giocatore deve però essere connesso a internet almeno per quel primo avvio, il che rappresenta un vincolo in più rispetto a prima.
La ragione dietro questa scelta sembra piuttosto chiara. Il fenomeno delle truffe sui rimborsi è cresciuto negli ultimi tempi, con utenti che acquistavano giochi in digitale, li scaricavano e poi richiedevano il rimborso mantenendo comunque l’accesso al titolo. Un meccanismo che evidentemente stava causando perdite economiche non trascurabili per Sony e, di riflesso, per gli editori e gli sviluppatori presenti sul PlayStation Store.
Introducendo la verifica della licenza online, Sony rende molto più difficile questo tipo di abuso. Se il rimborso viene effettuato, la licenza viene revocata e il gioco non supera più il controllo, diventando di fatto inutilizzabile. Una soluzione tecnica elegante, per certi versi, ma che porta con sé qualche effetto collaterale per chi gioca in situazioni con connettività limitata o assente.
Cosa cambia per chi possiede giochi digitali su PS4 e PS5
Per la stragrande maggioranza degli utenti, l’impatto sarà minimo. Chi ha una connessione internet stabile probabilmente non si accorgerà nemmeno della differenza: il controllo della licenza avviene in pochi istanti e poi non si ripresenta più. Il discorso cambia per chi utilizza la console prevalentemente offline, magari in zone con copertura internet scarsa o inesistente. In quei casi, il primo avvio di un gioco acquistato dopo marzo 2026 potrebbe risultare impossibile senza prima trovare un modo per collegare la console alla rete.
Vale la pena notare che questa novità riguarda esclusivamente i giochi digitali: chi acquista titoli in formato fisico non dovrebbe essere toccato dalla questione. Un dettaglio non secondario, che potrebbe riaccendere il dibattito mai sopito tra chi preferisce il digitale e chi resta fedele ai dischi.
Sony non ha fornito un elenco completo dei titoli coinvolti, né ha chiarito se il requisito verrà esteso in futuro a tutti i giochi digitali acquistati su PS4 e PS5 o se resterà limitato a determinate categorie. Per ora l’unica certezza è che il controllo esiste, è attivo e riguarda acquisti effettuati a partire da marzo 2026.