Pixel Screenshots cambia approccio e smette di affidarsi soltanto all’elaborazione locale. Da oggi la funzione che permette di cercare e gestire gli screenshot sul telefono Pixel può lavorare anche sfruttando la potenza del cloud, proprio come era già successo con Magic Cue verso la fine dell’anno scorso. Una scelta che modifica un dettaglio importante per chi tiene alla privacy dei propri dati.
La novità arriva con la versione 1.26.134.11, che sostituisce la precedente 1.25.367.13. Il cambiamento più evidente sta nelle impostazioni. Quella che prima era l’opzione “Cerca nei tuoi screenshot con l’AI on device” diventa semplicemente “Cerca nei tuoi screenshot con l’AI”. Sparisce quindi il riferimento esplicito all’elaborazione locale, e la descrizione viene aggiornata con una frase che spiega come i dati usati dalla funzione siano protetti in un ambiente sicuro e isolato, sul dispositivo oppure nel cloud.
Cosa cambia con l’arrivo del cloud
Fino a poco tempo fa tutto avveniva direttamente sul telefono, senza che nulla uscisse dal dispositivo. Adesso l’elaborazione può spostarsi anche nel cloud. Quel riferimento all’ambiente sicuro e isolato rimanda con ogni probabilità a Private AI Compute, la tecnica annunciata a novembre come modo per portare esperienze basate sui modelli Gemini sul cloud, mantenendo però i dati privati e inaccessibili anche a Google stessa.
Il funzionamento poggia su una struttura interamente costruita da Google, che va dalle Tensor Processing Units alle Titanium IntelligenceEnclaves. In pratica il telefono si collega a un ambiente cloud sigillato e protetto a livello hardware, attraverso attestazione remota e crittografia. Non è una soluzione nuova in casa Google. Magic Cue ha iniziato a usarla l’anno scorso per offrire suggerimenti più tempestivi, mentre Recorder se ne serve per riassumere le trascrizioni in una gamma più ampia di lingue.
Modelli locali ancora presenti su Pixel
Alcune stringhe interne all’app spiegano che questo passaggio aiuterà a ottenere di più dai propri screenshot, anche se non vengono forniti dettagli precisi sulle nuove possibilità. La frase parla genericamente di un trattamento delle informazioni in un ambiente sicuro e isolato, sul dispositivo o nel cloud.
Va detto però che Pixel Screenshots continua a sfruttare i modelli locali. La conferma arriva dal fatto che resta possibile elaborare manualmente uno screenshot anche quando il telefono non è connesso a internet. Il cloud, quindi, si aggiunge come opzione e non sostituisce completamente l’elaborazione sul dispositivo.
La versione 1.26.134.11 non è ancora arrivata a tutti gli utenti. L’aggiornamento più recente aveva portato l’integrazione con NotebookLM, la lettura ad alta voce degli articoli e alcuni ritocchi grafici in stile Material 3 Expressive.
A proposito di Magic Cue, con il Drop di giugno 2026 Google ha fatto sapere che gli utenti Pixel 10 riceveranno presto suggerimenti contestuali pensati per far risparmiare tempo all’interno delle conversazioni su Snapchat.