Phantom Blade Zero si è ripresentato sotto i riflettori durante lo State of Play estivo di PlayStation, e l’ha fatto con un trailer breve ma intenso, catturato direttamente su PS5. Per chi seguiva l’evento con un occhio attento, l’arrivo di questo action adventure non era una sorpresa, eppure vederlo di nuovo in azione ha avuto comunque il suo effetto. Pochi minuti, certo, ma sufficienti a ricordare perché questo gioco continua a far girare la testa a tanti appassionati del genere.
Cosa mostra il nuovo trailer su PS5
Il filmato gioca su due registri ben distinti. Da una parte sequenze cinematografiche curate, dall’altra spezzoni di gameplay ad alto ritmo, di quelli che lasciano poco spazio al respiro. Si vedono combattimenti serrati, scontri con i boss e alcune delle ambientazioni più affascinanti del progetto, quelle che danno davvero l’idea di un mondo costruito con attenzione. È però soltanto un antipasto. Alla fine del video, S‑Game ha invitato tutti a tenere gli occhi aperti, perché in arrivo c’è una versione estesa del trailer, attesa per l’estate.
Quella sarà l’occasione buona, perché accompagnerà l’apertura dei preorder in vista del lancio vero e proprio. E a proposito di lancio, c’è stato un piccolo cambio di programma: l’uscita è slittata dal 9 settembre al 29 ottobre, sia su PS5 che su PC. Un rinvio contenuto, niente di drammatico, ma vale la pena segnarselo per chi già pregustava il momento di mettere le mani sul gioco.
Cos’è Phantom Blade Zero e perché se ne parla tanto
Per chi arrivasse adesso, vale la pena fare un passo indietro. Phantom Blade Zero è il nuovo action GDR firmato S‑Game, ambientato nel cosiddetto Phantom World. Un universo decisamente particolare, dove convivono cose che a prima vista sembrano incompatibili: arti marziali ispirate al Kung Fu cinese, tecnologie steampunk dalle forme intricate e discipline occulte avvolte nel mistero. Un mix che, sulla carta, suona azzardato, e che invece funziona piuttosto bene.
Il protagonista si chiama Soul, ed è un assassino d’élite al servizio dell’Ordine, un’organizzazione potente quanto segreta. La sua vita prende una piega drammatica quando viene accusato ingiustamente dell’omicidio del patriarca. Da lì in poi, come si può immaginare, le cose si complicano parecchio.
Il vero cuore pulsante resta però il sistema di combattimento. Rapido, spettacolare, costruito su movimenti fluidi e duelli all’arma bianca che richiamano apertamente le coreografie dei grandi film wuxia. Non è un dettaglio da poco, perché è proprio questo stile ad aver catturato l’attenzione di un pubblico vastissimo fin dai primissimi trailer. Chi ha avuto modo di provarlo, anche di recente alla Gamescom, ne è uscito con la stessa impressione di sempre: il gioco mantiene quella sensazione di potenza e dinamismo che lo aveva fatto notare al debutto.