Chi si mette in viaggio quest’anno se n’è già accorto: il pedaggio autostradale 2026 pesa un po’ di più sul portafoglio. Su parecchie tratte italiane i costi sono cresciuti, con un rincaro medio dell’1,5% rispetto al 2025. Tradotto in soldoni, l’autostrada costa di più. E la domanda che tanti si fanno prima di partire è sempre la stessa: quanto verrà a costare quel casello, o quella sfilza di caselli, che separano il punto di partenza dall’arrivo? C’è chi si prepara mentalmente alla spesa e chi invece studia percorsi alternativi, magari più lenti ma con panorami decisamente più belli. La buona notizia è che oggi calcolare tutto in anticipo è diventato piuttosto semplice. La tecnologia dà una mano concreta, e gli strumenti a disposizione non mancano di certo. Basta sapere dove guardare.
Come fare il calcolo del pedaggio autostradale 2026
Il primo passo, il più immediato, è collegarsi ai siti delle concessionarie, cioè le società che gestiscono le varie tratte italiane. Sono pagine piene di informazioni e quasi tutte hanno una sezione apposita per fare i conti. Un esempio su tutti è il portale di Autostrade per l’Italia, che con la funzione “Parti adesso” permette di ottenere il calcolo del pedaggio autostradale aggiornato agli ultimi rincari. Discorso simile per Bre.Be.Mi, Pedemontana, Autostrada del Brennero e altre ancora, che affiancano al calcolo anche notizie in tempo reale su traffico, lavori in corso ed eventuali scioperi.
Questi portali hanno però un limite non da poco. Bisogna indicare con precisione il casello di ingresso e quello di uscita, perché parliamo di calcolatori online e non di navigatori satellitari. Manca cioè quella flessibilità tipica di altre app. Per un viaggio complicato, con più tratte magari non collegate tra loro, tocca spezzare il percorso in segmenti e verificare pezzo per pezzo. Un po’ scomodo, va detto.
Chi cerca una visione più ampia può affidarsi ad app di terzi o a portali specializzati che non appartengono alle concessionarie. Qui basta inserire città di partenza e di arrivo, poi ci pensa il software a calcolare il tragitto. Anche i sistemi di telepedaggio come Telepass e Unipolmove offrono funzioni del genere, sempre legate però al casello e non a una navigazione libera. Portali come ViaMichelin vanno oltre: calcolano l’itinerario completo partendo da indirizzi precisi e dettagliano sia il costo del carburante sia quello dei pedaggi, arrivando persino a mostrare il peso di ciascuna voce di spesa. Un lavoro analogo lo svolgono TollGuru, specializzato proprio nel calcolo delle spese di viaggio, e il nuovo InfoViaggiando.
Il loro funzionamento assomiglia molto a quello di un classico navigatore satellitare, con tanto di indicazioni sull’itinerario, suggerimenti sui percorsi più rapidi o più economici e confronti su tempi e prezzi. Tra i navigatori merita una citazione anche Waze, quello social, che oltre al percorso più breve riporta pure il prezzo dei caselli. Sono informazioni che arrivano dalla community, quindi potenzialmente aggiornate in tempo reale grazie al lavoro dei map editor.
Le autostrade più care del 2026
Dopo i rincari, Altroconsumo ha messo in fila le autostrade più costose prendendo come riferimento il costo ogni 100 km. E i numeri raccontano parecchio. In cima alla classifica si piazza la A4 Novara Est-Ghisolfa, che con 6,90 euro di pedaggio su 49 km arriva a 14,08 euro ogni 100 km. Subito dietro la A4 Torino Rondissone-Novara Ovest, dove 83 km costano 11,50 euro, pari a 13,86 euro ogni 100 km.
Tra le tratte più salate ci sono anche la A24 Tivoli-Roma Est con 10,48 euro ogni 100 km e la A24 Teramo-L’Aquila Est a 10,59 euro. La A2-A3 Napoli-Cosenza si ferma a 10,45 euro ogni 100 km, mentre la A14 Pescara Nord-Roma Est segna 10,29 euro. Sul fronte opposto ci sono percorsi decisamente più leggeri, come la A4 Venezia Mestre-Padova Est che su 300 km chiede appena 3,10 euro, cioè poco più di un euro ogni 100 km. E poi ci sono le tratte a costo zero, come la A20 Messina-Buonfornello, la A18 Catania Nord-Messina e la A20 Messina-Milazzo, dove il pedaggio semplicemente non si paga.