La nomina di Enrique Lores alla guida di PayPal è stata comunicata come una decisione maturata dopo una valutazione approfondita dei risultati e del passo di trasformazione del gruppo. Il CdA ha fatto sapere che il cambio al vertice punta a rafforzare esecuzione e capacità di adattamento in un mercato dinamico. Fino all’insediamento ufficiale del nuovo amministratore delegato, fissato per il 1° marzo 2026, PayPal ha affidato intanto la guida al direttore finanziario e operativo Jamie Miller in qualità di CEO ad interim. A proposito dell’uscita di scena di Alex Chriss, hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto, con particolare riferimento al percorso di monetizzazione di Venmo. Il presidente indipendente David W. Dorman considera Lores, invece, come un profilo con forte attenzione al cliente e con esperienza nella conduzione di processi complessi su larga scala.
Il profilo del nuovo numero uno
Nel presentare la figura del manager, PayPal ha ricordato il suo passato ai vertici di HP, dove per sei anni ha guidato l’azienda in una fase di riorganizzazione strategica. Secondo quanto dichiarato, sotto la sua direzione il gruppo tecnologico ha ampliato il perimetro verso servizi, abbonamenti e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Lores ha sottolineato che il settore dei pagamenti attraversa una fase di mutamento accelerato e che PayPal si colloca in una posizione centrale in tale processo. La società società vede l’arrivo del nuovo CEO come una risposta alla richiesta di maggiore ritmo nel rinnovamento interno e nella proposta di innovazione.
Insieme all’annuncio, PayPal ha anche diffuso i risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio dello scorso anno. L’azienda ha indicato i ricavi trimestrali in 8,7 miliardi di dollari, con una crescita del 4%, mentre il reddito operativo ha raggiunto 1,5 miliardi, in aumento del 5%. Gli utili per azione hanno registrato un balzo del 38% a 1,53 dollari e gli account attivi sono cresciuti di 1,2 milioni. Sul totale annuo, il fatturato è salito a 33,2 miliardi di dollari e l’utile operativo a 6,1 miliardi, con un progresso del 14%. Gli utili per azione hanno toccato 5,41 dollari, mentre le transazioni per account hanno mostrato una flessione del 5%.