Paradise stagione 2 si è chiusa con un finale esplosivo, ma la storia è tutt’altro che finita. La serie creata da Dan Fogelman per Hulu, con protagonista Sterling K. Brown nei panni dell’agente dei servizi segreti in fuga Xavier Collins, ha compiuto una svolta di genere netta rispetto alla prima stagione. Se il primo capitolo si muoveva su binari da dramma distopico, questi otto nuovi episodi hanno portato tutto in pieno territorio fantascientifico. E il motore di questa trasformazione ha un nome: Alex, un gigantesco computer quantistico dotato di intelligenza artificiale che, a quanto pare, tiene le redini di tutto.
La prima stagione si era chiusa con Collins che lasciava il bunker in aereo per cercare la moglie scomparsa. La maggior parte di Paradise stagione 2 ha seguito proprio quella missione: nel percorso, Xavier ha raccolto un neonato, ha affrontato un postino solitario con una cotta pericolosa, ed è tornato al bunker per riunire la famiglia. Peccato che ad attenderlo ci fosse la minaccia di un collasso nucleare e la rivelazione di essere probabilmente l’unico in grado di salvare il mondo.
Paradise stagione 2: Dylan, Sinatra e il mistero del figlio morto
Tra le novità più intriganti di Paradise stagione 2 c’è il personaggio di Annie, una donna rifugiata nientemeno che a Graceland. Dopo aver guadagnato la fiducia di un gruppo di sopravvissuti, Annie si è legata a Dylan (interpretato da Thomas Doherty). Proprio da quel gruppo ha saputo del piano di raggiungere il bunker in Colorado per “uccidere Alex”. Annie non li ha seguiti, ma mesi dopo ha incontrato Xavier in seguito a un incidente aereo. Incinta, ha chiesto di essere portata al bunker. È morta durante il parto, lasciando la bambina a Xavier.
Nel frattempo Dylan ha proseguito la sua missione e ha incontrato faccia a faccia Sinatra (Julianne Nicholson), che si è convinta che fosse suo figlio morto, dando la colpa ad Alex per questa anomalia. Il concetto, per quanto complesso, ruota attorno alla capacità di Alex di manipolare il tempo e generare realtà alternative. Questo spiegherebbe anche il messaggio finale di Sinatra a Xavier: è lui l’unico che può rimettere le cose a posto, perché Alex lo ha già stabilito.
Il secondo bunker e cosa aspettarsi dalla stagione 3
Il finale ha riservato un colpo di scena notevole: Dylan è il creatore di Alex. Alcuni flashback hanno mostrato la nascita del computer, la collaborazione con il fisico quantistico Dr. Henry Miller (fatto eliminare da Sinatra per ottenere i progetti completi) e il piano originale di usare Alex per combattere il cambiamento climatico.
La distruzione del bunker è arrivata quando il figlio del defunto presidente Bradford, Jeremy (Charlie Evans), insieme all’agente Robinson (Krys Marshall), ha tentato di forzare l’apertura delle porte dall’interno, sovraccaricando il sistema. La Dr. Tarabi (Sarah Shahi), che nel frattempo aveva ucciso per legittima difesa l’agente Jane, ha dato il via al piano di evacuazione chiamato Exodus. Sinatra, dopo un ultimo confronto con Alex, ha scelto di restare dentro. La montagna è implosa davanti ai sopravvissuti.
Negli ultimi istanti dell’episodio, Sinatra ha consegnato a Xavier una scheda stampata da Alex con una serie di numeri e la dicitura “User X”. Il messaggio era chiaro: Xavier deve raggiungere un secondo bunker situato sotto l’aeroporto internazionale di Denver, a circa 160 chilometri di distanza. È lì che si trova Alex.
Paradise stagione 2 ha già ottenuto il rinnovo per una terza stagione, e tutto lascia pensare che Xavier guiderà un gruppo verso quel secondo bunker, dove le misure di sicurezza a protezione del supercomputer promettono di rendere l’impresa tutt’altro che semplice.