OnePlus non sarebbe l’unico marchio a rischiare di sparire dai radar nei prossimi mesi. La notizia circola da qualche giorno e ha già fatto discutere parecchio, perché tocca un nervo scoperto per chi segue da vicino il mondo degli smartphone. Dopo la ritirata progressiva di OnePlus in vari mercati, sembra che il fenomeno possa allargarsi ad altri brand e alle relative case madri.
Il ragionamento parte proprio da quanto sta accadendo con OnePlus. Il marchio, come noto, fa capo a OPPO, che negli ultimi tempi lo starebbe di fatto assorbendo, soprattutto in Occidente. Non si tratta di una mossa improvvisata ma di una strategia più ampia, pensata per spingere la crescita del brand principale su scala internazionale. Insomma, meno frammentazione e più forza concentrata su un unico nome. E questa logica, a quanto pare, potrebbe presto ripetersi altrove.
Un altro marchio pronto a essere assorbito
Le voci che arrivano dagli ambienti più informati parlano chiaro, almeno nella sostanza. Ci sarebbe un altro brand destinato a essere inglobato dalla propria casa madre, con dinamiche molto simili a quelle già viste in casa OPPO. Per ora nessuno fa nomi, e questo è comprensibile visto che si tratta di indiscrezioni ancora da confermare. Però il messaggio che filtra è piuttosto netto, i numeri di questo marchio non sarebbero affatto incoraggianti.
Quando le vendite non girano e i conti iniziano a scricchiolare, le grandi aziende tendono a fare scelte drastiche. Accorpare un marchio in difficoltà sotto l’ala del brand principale è una di quelle decisioni che, dal punto di vista industriale, ha una sua logica ferrea. Costa meno, semplifica la comunicazione e permette di concentrare risorse dove rendono di più. Il problema è che, per gli appassionati, ogni marchio che scompare significa un po’ meno varietà tra gli scaffali.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Il quadro, al momento, resta volutamente vago. Chi ha fatto trapelare l’indiscrezione ha preferito non sbilanciarsi sui nomi, limitandosi a lasciare intendere che qualcosa di importante bolle in pentola. Una novità che, come è stato detto chiaramente, potrebbe deludere qualcuno. E in effetti, quando si parla di un marchio destinato a scomparire, è normale che una fetta di utenti affezionati storca il naso.
La tendenza generale, comunque, sembra ormai tracciata. Le grandi realtà del settore stanno razionalizzando, tagliando i rami secchi e puntando tutto sui nomi che tirano di più. Il caso OnePlus ha aperto la strada e, se le previsioni si riveleranno corrette, non sarà l’ultimo esempio di questo genere. La consolidazione dei brand sotto un’unica insegna è una dinamica che riguarda praticamente tutto il comparto, non solo il gruppo OPPO.
Per chi nel frattempo cerca qualcosa di concreto tra i pieghevoli, il riferimento resta Samsung Galaxy Z Flip 7, considerato tra i migliori della categoria e disponibile al prezzo di 527 euro.