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NudeLeaksTeens, arrestati due fratelli: sequestrati 700.000 euro

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Due fratelli di 21 e 25 anni sono stati fermati nel nord della Francia con l’accusa di aver gestito NudeLeaksTeens, un sito che vendeva foto intime rubate a oltre 17.000 donne e ragazze, tra cui anche minorenni. Durante l’operazione gli investigatori hanno sequestrato più di 700.000 euro in criptovalute, il guadagno accumulato con questo commercio.

L’annuncio è arrivato dalla procuratrice di Parigi Laure Beccuau, che ha confermato l’arresto avvenuto in settimana. Secondo le forze dell’ordine il duo era al vertice di una piattaforma criminale con un nome che non lascia molto spazio all’immaginazione. Tradotto, NudeLeaksTeens significa più o meno “fuga di immagini intime di adolescenti”. I portali chiusi sono in realtà tre e facevano parte dello stesso giro: nlthub.pk, nltvids.com e nudeleaksteens.com.

NudeLeaksTeens: account violati, revenge porn e schede dettagliate sulle vittime

Il sito proponeva dei veri e propri pacchetti di contenuti intimi provenienti da fonti diverse. Le autorità spiegano che il materiale arrivava soprattutto da account social violati oppure da episodi di revenge porn. Ma è il meccanismo alla base del servizio ad aver colpito di più gli inquirenti, perché era costruito in modo particolarmente perverso.

“Gli utenti venivano incentivati, in cambio di una ricompensa in moneta virtuale, a fornire informazioni utili a identificare ciascuna vittima” ha spiegato Beccuau. Ogni donna finiva così schedata singolarmente con il suo vero nome e poi catalogata in base all’età, al luogo di residenza, alla professione e perfino a un “livello di bellezza” con un voto su 10.

Il risultato era che ogni immagine sottratta poteva essere collegata a un’identità precisa. Chiunque avesse cattive intenzioni aveva quindi gli strumenti per molestare le vittime online o nella vita reale, arrivando anche a ricattarle e a chiedere denaro in cambio delle foto.

Il bottino in criptovalute e le accuse ai due fratelli

Com’era prevedibile i pagamenti avvenivano in moneta digitale. Il sito accettava Bitcoin, Ether, Litecoin e USDT, e proprio questo flusso ha permesso ai due fratelli di mettere insieme una somma considerevole. Gli investigatori francesi hanno infatti messo le mani su circa 700.000 euro in asset digitali.

Dietro il blitz c’è un’indagine lunga, portata avanti con il supporto della polizia e della giustizia statunitensi. In Francia il lavoro è stato coordinato soprattutto dalla sezione cyber della procura di Parigi attraverso l’unità informatica della gendarmeria nazionale. I due sono accusati di detenzione e diffusione in banda organizzata di immagini pedopornografiche di minori, di riciclaggio in banda organizzata e di aver messo a disposizione una piattaforma online per scopi illeciti.

La procuratrice ha poi rivolto un appello diretto: “Le persone colpite dalla diffusione non consensuale di contenuti intimi sulla piattaforma NudeLeaksTeens, francesi o straniere, sono invitate a contattare l’Unità nazionale cyber”. Per le segnalazioni è stato attivato un indirizzo email dedicato. Chi si trova in questa situazione dovrebbe anzitutto conservare quante più prove possibile, come screenshot o link, poi segnalare i contenuti alle piattaforme che li ospitano e infine sporgere denuncia alle autorità.

L’operazione arriva qualche mese dopo lo smantellamento di un’altra rete che prendeva di mira i più giovani. Lo scorso marzo Europol aveva annunciato l’arresto di 30 sospetti legati al gruppo “The Com”, specializzato in estorsioni e produzione di materiale pedopornografico. I membri adescavano bambini e adolescenti su social network, app di messaggistica e giochi online per poi ricattarli. In quell’occasione erano state identificate più di 60 vittime, tra cui quattro minori salvati appena in tempo. A maggio era stato chiuso anche Motherless, un sito pornografico per la condivisione di foto e video che mostravano abusi sessuali.

Fonte: TecnoAndroid

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