Noam Shazeer lascia Google per passare a OpenAI, e la notizia ha fatto rumore nel mondo dell’intelligenza artificiale. Il motivo è semplice: parliamo del co responsabile di Gemini, il modello di IA su cui Google ha puntato tutto negli ultimi anni. Non un nome qualsiasi, insomma. Uno degli ingegneri più rispettati dell’azienda decide di cambiare casacca e di farlo proprio verso il rivale più diretto.
L’annuncio è arrivato la sera del 17 giugno 2026, tramite un messaggio pubblicato da Shazeer sul suo profilo su Twitter, ora X. Niente dettagli sul ruolo preciso che ricoprirà nella nuova azienda, almeno per ora. Quello che si sa è che fino a oggi era VP of Engineering di Google, oltre che co lead del progetto Gemini, incarico che ricopriva dall’agosto del 2024 stando a quanto riportato sul suo profilo LinkedIn.
Le parole di Shazeer sull’addio
Nel suo post, l’ingegnere ha raccontato di essere entusiasta all’idea di unirsi a OpenAI e di lavorare con quella che ha definito una squadra eccezionale. Ha però ammesso che non è stata una scelta facile. Ha parlato di orgoglio per il gruppo di lavoro di Google e per tutto ciò che è stato costruito insieme, definendo l’esperienza un onore e un piacere. Toni misurati, da chi se ne va sbattendo nessuna porta.
La carriera di Shazeer, del resto, racconta parecchio di come si muovono le menti più brillanti di questo settore. Prima del lavoro come co lead su Gemini, ha lavorato come software engineer dal 2000 fino al 2021. Poi il salto: dalla fine del 2021 al 2024 ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Character.ai, per poi tornare in Google proprio nel 2024. E nello stesso mese del suo rientro è stato siglato un accordo di licenza tra Google e Character.ai. Un intreccio di carriere e accordi che dice molto sul valore di certe figure.
La reazione di Google
L’azienda di Mountain View non ha drammatizzato la cosa, almeno pubblicamente. Interpellata sulla questione, Google ha fatto sapere di essere grata per i contributi significativi offerti da Shazeer all’azienda nel corso degli anni. Una dichiarazione asciutta, di circostanza, che chiude la vicenda dal punto di vista ufficiale.