Nissan Tekton è il nome del nuovo SUV compatto che ha appena fatto capolino nel panorama internazionale, e la prima cosa che salta all’occhio è la sua parentela stretta con la Dacia Duster. Presentato in anteprima mondiale, questo modello del marchio giapponese condivide con il fratello europeo non solo le proporzioni generali ma anche la base tecnica, quella garantita dall’Alleanza Renault Nissan Mitsubishi. La somiglianza si nota subito nella silhouette, eppure Tekton riesce a ritagliarsi una personalità tutta sua, con un look deciso e una dotazione tecnologica che non ti aspetteresti in questa fascia. Il punto forte, va detto, è il prezzo. Peccato solo per un dettaglio non da poco: in Europa, con ogni probabilità, non arriverà mai.
Tra Patrol e Duster, un design che gioca sul robusto
Dal punto di vista estetico, Nissan Tekton punta tutto su un aspetto muscoloso e attuale. Il frontale prende ispirazione dal grande Nissan Patrol, con una griglia del radiatore bella imponente e gruppi ottici a LED dalla caratteristica forma a C. I passaruota scolpiti danno quel tocco quasi da fuoristrada, mentre sotto la carrozzeria lavora la collaudata piattaforma CMF-B. Viene prodotto nello stabilimento Renault di Chennai, in India, e l’idea alla base era chiara: unire un’estetica solida alla massima efficienza in fase di costruzione. Niente fronzoli, tanta sostanza.
E poi c’è la parte meccanica, che riserva una piccola sorpresa. Sotto il cofano Tekton offre due motorizzazioni turbo benzina. La versione di accesso è un 1.0 litri a tre cilindri, mentre quella più briosa monta un 1.3 litri a quattro cilindri capace di 163 CV e 280 Nm di coppia. La chicca sta nel rivestimento delle canne dei cilindri, il cosiddetto Mirror-Bore-Coating, una tecnologia che arriva dritta dalla leggendaria Nissan GT R. Serve a ridurre l’attrito, migliorando durata ed efficienza del propulsore. A seconda della versione si può scegliere tra cambio manuale a sei marce o un doppia frizione, sempre a sei rapporti.
Interni digitali e tanti servizi Google a bordo
Se fuori il richiamo alla robustezza della Duster è evidente, dentro il salto in avanti si sente eccome. La plancia è dominata da due grandi schermi: un infotainment da 10,1 pollici e un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici. Il sistema multimediale integra i servizi Google Built in, quindi Google Maps, Google Assistant e l’accesso al Play Store per scaricare le app direttamente sull’auto. Sul fronte comfort ci sono dotazioni che di solito si trovano su segmenti più alti, tipo i sedili anteriori ventilati, il tetto panoramico in vetro, la ricarica a induzione per lo smartphone con tanto di raffreddamento attivo e un impianto audio 3D firmato Arkamys.
Anche la sicurezza non è stata messa in secondo piano, nonostante il posizionamento economico. Il SUV vanta una struttura ad alta resistenza e un pacchetto di assistenza alla guida bello completo, con cruise control adattivo dotato di funzione Stop and go, frenata automatica d’emergenza, monitoraggio dell’angolo cieco e telecamere a 360 gradi. Ma la parte più interessante rimane il listino: si parte da appena 9.610 euro, una cifra che lo rende addirittura più economico della stessa Dacia Duster nei mercati dove entrambi sono presenti.
Al momento Nissan Tekton è destinato all’India e a circa 50 Paesi tra Medio Oriente e Africa. E l’Europa? Come anticipato, resterà fuori dai giochi, perché quello è il regno della Duster. Le cose potrebbero cambiare in futuro? Difficile dirlo, però la speranza, come si suol dire, è sempre l’ultima a morire.
