La Nissan GT-R non è morta, anzi. La leggendaria sportiva giapponese sta per tornare con una nuova generazione, nome in codice R36, attesa entro il 2030 e con i primi annunci ufficiali che potrebbero arrivare già dal 2028. A svelare i piani è stato Ponz Pandikuthira, Senior Vice President e Chief Planning Officer di Nissan North America, che ha parlato apertamente del progetto confermando diversi dettagli tecnici piuttosto interessanti La notizia più rilevante? La prossima Nissan GT-R sarà ibrida. Non completamente elettrica, non tradizionale come la R35 che conosciamo da quasi vent’anni. Una via di mezzo che Nissan ha scelto per ragioni precise, e che merita di essere raccontata con calma.
Una piattaforma nuova e un motore che ha fatto la storia
Partiamo dalle basi. Pandikuthira è stato piuttosto esplicito nel dire che la futura erede della R35 non sarà un semplice aggiornamento. Si parla di una piattaforma inedita, di un progetto costruito da zero. “Un’auto totalmente nuova” sono state le sue parole, sviluppata anche grazie al lavoro di un gruppo di appassionati e ingegneri in Giappone che stanno lavorando attivamente al progetto. Questo è un dettaglio che racconta molto della filosofia Nissan: la GT-R non è solo un prodotto, è un pezzo di identità aziendale.
E a proposito di identità, il cuore della questione riguarda il powertrain. La scelta ibrida è stata dettata da due fattori che viaggiano in parallelo: da un lato le normative Euro 7, sempre più stringenti e impossibili da ignorare per un costruttore che vuole vendere a livello globale; dall’altro la volontà di non snaturare l’esperienza di guida che ha reso la GT-R un mito. Nissan ha bisogno di introdurre un certo grado di elettrificazione, ma senza perdere il carattere che ha definito ogni generazione della sportiva.
Ed ecco il colpo di scena che farà felici i puristi: il celebre motore VR38, il V6 biturbo che ha dato vita alla R35, dovrebbe costituire la base tecnica anche della nuova generazione. Ovviamente non resterà identico. Pandikuthira ha lasciato intendere che il blocco motore potrebbe essere mantenuto, mentre componenti come testata e pistoni saranno completamente riprogettati per adattarsi a un sistema ibrido moderno e più efficiente.
Prestazioni globali, spirito invariato
L’obiettivo di Nissan è abbastanza chiaro: costruire una Nissan GT-R capace di rispettare le normative internazionali, quindi vendibile ovunque, ma senza rinunciare alla reputazione che si è costruita in decenni di sviluppo ossessivo sulle prestazioni. Non a caso, tra i riferimenti citati da Pandikuthira c’è ancora il Nurburgring, lo storico banco di prova che ha sempre rappresentato il terreno su cui “Godzilla” ha dimostrato il proprio valore.
La R36 insomma si prepara a essere una reinterpretazione della formula tradizionale. Stessa filosofia orientata alla performance pura, ma con una tecnologia aggiornata che tenga conto di un mondo automobilistico profondamente cambiato. Il contributo dell’elettrificazione non servirà solo a rispettare i limiti normativi, ma probabilmente anche a migliorare le prestazioni complessive del sistema, come accade già su diverse supercar ibride di ultima generazione.
Tra i riferimenti visivi che circolano da tempo c’è il concept Nissan Hyper Force, e secondo diverse ricostruzioni la nuova GT-R potrebbe basarsi proprio su quel prototipo per quanto riguarda il linguaggio stilistico. I primi annunci ufficiali sul progetto sono attesi a partire dal 2028, con il debutto della vettura previsto entro la fine del decennio.