Le vendite di MOUSE: P.I. for Hire hanno raggiunto un numero che pochi si sarebbero aspettati per un titolo così particolare. PlaySide Studios e Fumi Games hanno reso noto che lo sparatutto ha superato il milione di copie piazzate in giro per il mondo, un risultato che parla da solo quando si tratta di un progetto nato da un concept tanto di nicchia quanto affascinante. E la cosa interessante è come queste vendite si siano divise quasi alla perfezione tra due mondi diversi.
I dati condivisi dagli sviluppatori raccontano infatti di una spaccatura curiosa. Circa il 50% delle copie è arrivato dalle console, mentre l’altro 50% dal mercato PC. Un equilibrio che non capita spesso di vedere e che dice qualcosa sull’ampiezza del pubblico raggiunto. Il titolo, uno sparatutto in prima persona con quell’estetica ispirata ai cartoni animati noir degli anni Trenta, è uscito il 16 aprile su PlayStation 5, Xbox Series X e S, Nintendo Switch 2 e su PC tramite Steam e Microsoft Store.
Un lancio graduale tra edizioni fisiche e nuove piattaforme
Le versioni per PlayStation 4, Xbox One e la prima Nintendo Switch arriveranno più avanti, quindi il conteggio delle copie potrebbe ancora crescere. Nel frattempo, dal 10 luglio è disponibile anche un’edizione fisica pensata per PlayStation 5 e Nintendo Switch 2, per chi preferisce ancora avere qualcosa da tenere sullo scaffale. Il gioco ha inoltre ricevuto l’aggiornamento 1.2, che ha portato con sé la modalità Level Revisit e un preset a 40 fps studiato apposta per Switch 2.
Il fondatore e CEO di Fumi Games, Mateusz Michalak, non ha nascosto la soddisfazione per il traguardo. “Il raggiungimento di oltre un milione di giocatori da parte di MOUSE: P.I. for Hire ha riempito il team di un’immensa gratitudine e riconoscenza verso la nostra comunità“, ha dichiarato. E ha aggiunto un pensiero che spiega bene lo stupore di tutta la squadra. “Quello che era iniziato come un semplice concept di uno sparatutto ispirato ai cartoni animati degli anni Trenta ha raggiunto più giocatori di quanto avremmo mai potuto immaginare.”
La filosofia dietro il progetto
Michalak ha voluto sottolineare come mettere i giocatori al centro sia stata la bussola dello studio fin dall’inizio. “Abbiamo lavorato duramente per continuare a perseguire questo obiettivo sia durante lo sviluppo del gioco sia dopo il lancio”, ha spiegato. Poi il riferimento alle novità già arrivate e a quelle in arrivo. “Con il recente aggiornamento che ha introdotto la funzione di revisita dei livelli, l’arrivo delle edizioni fisiche e i contenuti aggiuntivi della storia previsti per il futuro, speriamo che i giocatori siano entusiasti di tutto ciò che riguarda MOUSE: P.I. for Hire.”
C’è una frase, in particolare, che riassume lo spirito con cui è stato costruito il tutto. Michalak ha definito il gioco come “un racconto artigianale, nato da inchiostro, sudore e sogni”, chiudendo ancora una volta con un ringraziamento rivolto a chi ha sostenuto il progetto fin dal primo giorno. E i contenuti aggiuntivi in cantiere lasciano intendere che la storia di questo topo detective sia tutt’altro che finita.