Il Pixel 11 Pro Fold ha appena superato la certificazione FCC e, dentro le carte depositate, è comparso un dettaglio che ha immediatamente attirato l’attenzione di chi segue da vicino il mondo Google. Si parla di MediaTek, un nome che in un documento del genere non ci si aspetterebbe di trovare così facilmente. E il motivo di tutto questo interesse ha a che fare con una delle promesse che ogni anno si ripete tra gli appassionati dei Pixel.
Ogni volta che arriva una nuova generazione, la speranza è sempre la stessa. Che Google abbia finalmente messo mano ai problemi del chip Tensor e sistemato quei fastidi che si trascinano da tempo. E ogni volta, puntualmente, qualcosa lascia l’amaro in bocca. Stavolta però sotto la scocca potrebbe esserci qualcosa di davvero diverso, e un documento ufficiale sembra dare corpo a questa ipotesi.
Per capire perché la faccenda sia rilevante, serve un attimo di contesto. I chip Tensor non nascono interamente nei laboratori di Google. L’azienda si appoggia a componenti prodotti da terzi per alcune funzioni chiave, e tra queste c’è il modem. Fino a oggi ogni Tensor ha montato un modem Samsung Exynos, con tutti i limiti che questa scelta si porta dietro. In particolare quelli legati ai consumi energetici, un tasto dolente per chi usa questi telefoni tutti i giorni.
Il possibile addio al modem Samsung sul Tensor G6
Da diversi mesi girano voci su un cambio di rotta. Si vocifera di un passaggio a un modem MediaTek M90 per il Tensor G6, ovvero il processore che dovrebbe equipaggiare tutta la serie Pixel 11. Finora erano solo indiscrezioni, ma il documento FCC aggiunge un tassello concreto. Nel report SAR del Pixel 11 Pro Fold, quello che misura l’esposizione alle radiofrequenze durante l’utilizzo del dispositivo, a pagina 30 spunta chiaramente la parola MediaTek, associata agli algoritmi impiegati nei test RF.
Il punto è semplice. Samsung non userebbe algoritmi MediaTek su un proprio modem Exynos, quindi quel riferimento risulta piuttosto difficile da giustificare se non con un vero e proprio cambio di fornitore. Un passaggio che, se venisse confermato, sarebbe il primo nella storia dei chip Tensor.
Le attese ruotano tutte intorno a un tema in particolare, l’autonomia. Da sempre uno dei punti deboli dei Pixel, e proprio un modem più efficiente potrebbe finalmente fare la differenza sulla durata della batteria. Naturalmente, fino al lancio ufficiale, si rimane nel campo delle ipotesi. Ma con il Made by Google 2026 ormai vicino, i pezzi del puzzle stanno trovando il loro posto a una velocità sorprendente, e il quadro attorno al Pixel 11 Pro Fold si fa sempre più definito.