Motorola Razr Fold segna un piccolo grande passo per chi vive con un piede in casa Android e l’altro nell’universo Apple. Il pieghevole del produttore americano è diventato compatibile con AirDrop grazie a Quick Share, il sistema di condivisione rapida sviluppato da Google. Un traguardo che porta la firma di Motorola, visto che si tratta del primo smartphone del marchio a offrire questa possibilità tanto attesa da chi ogni giorno si ritrova a saltare da un ecosistema all’altro.
La conferma arriva da chi ha potuto provare la funzione direttamente sul proprio Razr Fold, verificando che il trasferimento verso un dispositivo Apple fila liscio, senza intoppi. Nel dettaglio, la prova è stata effettuata inviando contenuti dal pieghevole Motorola verso un MacBook, con esiti positivi documentati anche tramite alcune schermate.
Una novità che si aspettava da mesi
Nulla di veramente sorprendente, a dirla tutta. Già in precedenza Google aveva lasciato capire, sul proprio sito, che il Razr Fold avrebbe ricevuto “a breve” la compatibilità tra Quick Share e AirDrop. L’azienda di Mountain View aveva spiazzato pubblico e addetti ai lavori quando, lo scorso anno, aveva presentato per la prima volta questa interoperabilità tra due sistemi operativi che di solito viaggiano su binari separati, partendo dalla serie Pixel 10. Da lì in poi la funzione ha cominciato a farsi strada gradualmente, coinvolgendo altri produttori e modelli secondo una tabella di marcia ormai piuttosto chiara.
E Motorola non è l’unica sulla lista. Tra i dispositivi che dovrebbero ottenere presto lo stesso tipo di supporto ci sono anche HONOR Magic 8 Pro, OPPO Find X8 e i modelli vivo X300 e X300 Pro. Un segnale che conferma quanto la strategia di Google punti a rendere il dialogo tra Android e iOS sempre più naturale.
La lista dei compatibili continua ad allungarsi
Il Razr Fold si aggiunge quindi a una schiera ormai nutrita di smartphone che negli ultimi mesi hanno guadagnato il supporto ad AirDrop. Ci sono la serie Pixel 9 e i modelli successivi, il Pixel 8a e le versioni più recenti, la serie Galaxy S24, i pieghevoli Galaxy Z6 e successivi, e poi ancora OnePlus 15, OPPO Find N6, OPPO Find X9, HONOR Magic V6 e vivo X300 Ultra.
Elenco corposo, sì, ma il dispositivo Motorola resta comunque una prima assoluta per il marchio, e potrebbe spianare la strada ad aggiornamenti futuri anche per altri modelli della gamma.
Al di là del lato tecnico, la ricaduta sulla vita quotidiana è concreta. Chi deve passare foto, video o documenti ad amici, parenti o colleghi che usano un ecosistema diverso dal proprio sa bene quanto sia stato scomodo fino a poco tempo fa. Con un Android in mano e un utente iPhone dall’altra parte, l’unica via erano email, chat di messaggistica che schiacciano le immagini o servizi cloud di terze parti.
Con l’allargamento della compatibilità tra Quick Share e AirDrop, quella barriera comincia lentamente a sgretolarsi. L’esperienza si avvicina sempre di più a quella già vissuta da chi resta dentro lo stesso sistema, che sia Android o Apple.