Ricaricare più velocemente il cellulare attivando la modalità aereo non è solo una diceria da bar. Funziona davvero, ma il guadagno è meno spettacolare di quanto molti si aspettano. C’è chi giura di farlo ogni volta prima di uscire di casa e chi invece la considera una leggenda metropolitana. La verità sta nel mezzo, e vale la pena capirla bene. Quando si attiva la modalità aereo, lo smartphone stacca tutto ciò che comunica con l’esterno. Connessione cellulare, Wi Fi, Bluetooth e in genere anche gli altri sistemi wireless smettono di lavorare. E questi consumano energia, soprattutto quando il telefono si ostina a cercare il segnale o sincronizza dati in background senza che nessuno glielo abbia chiesto.
Tagliando questo consumo, una fetta più grande dell’energia che arriva dal caricabatterie finisce dritta nella batteria. Il tempo per arrivare al 100% si accorcia, ma nella pratica si parla spesso di pochi minuti. Tutto dipende dal modello, dalla potenza del caricatore e da quello che sta girando sul dispositivo in quel momento. Chi punta alla ricarica più veloce in assoluto ha un’altra carta da giocare, anzi due. La prima è non toccare il telefono mentre è sotto carica. La seconda, ancora più efficace, è spegnerlo del tutto quando è possibile. Niente schermo acceso, niente app in funzione, tutta l’energia va dove serve.
Attenzione ai caricatori troppo economici
Uno degli sbagli più diffusi riguarda la scelta del caricabatterie. Non serve per forza usare quello originale del produttore, questo va detto. Però bisogna scegliere accessori certificati, che rispettino gli standard di sicurezza. Su questo non ci sono scorciatoie. I caricatori di scarsa qualità possono dare tensioni instabili, scaldarsi troppo e, alla lunga, rovinare le prestazioni della batteria. Nei casi peggiori diventano addirittura un rischio concreto per la sicurezza. Risparmiare due euro su un alimentatore raramente conviene.
E poi ci sono i miti da sfatare. Il primo riguarda la scarica completa. Non serve svuotare del tutto la batteria prima di ricaricarla. Le batterie agli ioni di litio non soffrono del cosiddetto effetto memoria, quello tipico delle vecchie celle al nichel. Anzi, gli esperti suggeriscono di evitare sia le scariche complete sia il fatto di lasciarle inchiodate al 100% per ore.
Per tenere in salute la batteria nel tempo la regola è semplice. Meglio mantenerla, quando si riesce, tra il 20% e l’80%. Detto questo, gli smartphone di oggi gestiscono la ricarica in automatico e limitano da soli lo stress sulle celle, quindi non serve diventare maniacali. C’è infine la vecchia abitudine di caricare tutta la notte uno smartphone appena comprato. Anche questa è una convinzione ormai superata. I telefoni moderni fermano da soli la ricarica quando arrivano al 100%, grazie ai sistemi di gestione integrati. Lasciarli attaccati per ore non porta alcun beneficio e non migliora le prestazioni future. Conta molto di più evitare il surriscaldamento e affidarsi ad alimentatori sicuri.