Un aggiornamento al backend sta creando parecchi grattacapi agli utenti di Microsoft Teams Free, la versione gratuita della piattaforma pensata per privati, famiglie e piccoli gruppi. Il problema, che impedisce di chattare e chiamare altri contatti, è stato ricondotto a una modifica lato server distribuita di recente, e Microsoft sta ancora lavorando per risolverlo.
Teams Free, conosciuta anche come Teams per uso personale, è la versione senza abbonamento del noto servizio di comunicazione. Offre videochiamate, messaggistica istantanea e strumenti di condivisione file su desktop e dispositivi mobili, ed è disponibile per chiunque abbia un account Microsoft. Una soluzione comoda e a costo zero, almeno quando funziona. Perché in questo momento, per una fetta di utenti, non sta funzionando granché bene.
Stando a quanto comunicato dall’azienda in un aggiornamento sullo stato del servizio, la causa è una modifica al backend distribuita di recente che, di fatto, salta i passaggi di onboarding e le schermate di consenso sulla privacy per alcuni nuovi iscritti. Il risultato è che i profili di questi utenti restano incompleti: appaiono come “utenti sconosciuti” agli altri, non sono ricercabili e non possono essere raggiunti in modo affidabile via chat. Un bel problema, soprattutto per chi si è appena registrato contando di poter usare il servizio subito.
Le prime segnalazioni risalgono all’8 aprile, quindi parliamo di un problema che si trascina ormai da tre settimane. Microsoft non ha ancora chiarito quanti utenti siano coinvolti né quali aree geografiche siano interessate, ma ha classificato l’incidente come “degradazione del servizio”, un’etichetta che di solito indica un impatto percepibile sugli utenti senza però mandare completamente offline la piattaforma.
Cosa succede esattamente e cosa sta facendo Microsoft
Nel dettaglio, gli utenti che si sono registrati durante la finestra di impatto sono stati trattati dal sistema come se avessero già completato la procedura di configurazione iniziale. Le schermate di onboarding e di consenso alla privacy sono state semplicemente saltate, lasciando i profili in uno stato incompleto. Questo significa che gli altri utenti di Microsoft Teams Free non possono trovarli, connettersi con loro o completare le richieste di chat. Un circolo vizioso che rende il servizio sostanzialmente inutilizzabile per chi è stato colpito.
Microsoft ha fatto sapere che sta ancora cercando una soluzione definitiva e ha promesso un ulteriore aggiornamento con dettagli aggiuntivi nel corso della giornata. Per ora, quindi, chi ha riscontrato il problema non può fare molto se non aspettare.
Non è l’unico problema recente per Teams
Questo episodio si inserisce in un periodo piuttosto turbolento per la piattaforma. La settimana scorsa, Microsoft ha riconosciuto un altro problema che impediva agli utenti Windows di partecipare alle riunioni su Teams, causato da un bug introdotto con un aggiornamento recente del browser Microsoft Edge.
E ancora prima, all’inizio di aprile, l’azienda era stata costretta a ritirare un aggiornamento del servizio che bloccava alcuni utenti sul client desktop di Teams, lasciandoli inchiodati sulla schermata di caricamento con il messaggio di errore “Stiamo avendo problemi a caricare il messaggio. Prova ad aggiornare.” Un problema che aveva richiesto un rollback esplicito dell’aggiornamento per essere risolto.
Tre incidenti nel giro di poche settimane non sono esattamente il biglietto da visita ideale per un servizio che punta a essere il punto di riferimento per la comunicazione, sia in ambito professionale che personale. L’ultimo aggiornamento sullo stato del servizio relativo al problema di Teams Free è atteso nelle prossime ore.