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Microsoft MAI-Code-1.1-Flash: più veloce e con prezzo tagliato del 75%

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Microsoft ha aggiornato due dei suoi modelli di intelligenza artificiale sviluppati in casa, e i nomi sono MAI-Code-1.1-Flash e MAI-Image-2.6: il primo pensato per la programmazione agentica, il secondo per la generazione di immagini a partire dal testo. Un ritocco arrivato a circa due mesi di distanza dall’annuncio dei sette modelli presentati a inizio giugno, con numeri che in alcuni casi sono piuttosto sostanziosi. Nel frattempo, sempre dalla stessa famiglia, MAI-Thinking-1 è entrato in anteprima pubblica attraverso Microsoft Foundry.

MAI-Code-1.1-Flash, più veloce e con un prezzo tagliato del 75%

Il salto di versione non è cosmetico. MAI-Code-1.1-Flash nasce dai feedback raccolti fra gli sviluppatori che avevano messo le mani sulla release precedente, e le migliorie si concentrano dove il modello viene realmente usato tutti i giorni. Nelle attività di programmazione con GitHub Copilot CLI le prestazioni salgono del 22%, mentre sul fronte .NET l’incremento è del 15%. Non si parla di benchmark astratti, insomma, ma di scenari concreti di scrittura e revisione del codice.

C’è poi il capitolo efficienza, che forse è quello più interessante per chi lavora con volumi importanti. Su GitHub Copilot i token vengono trasmessi il 25% più velocemente rispetto a prima, e allo stesso tempo il modello consuma il 25% di token in meno per portare a termine lo stesso compito. Tradotto in pratica: risposte che arrivano prima, meno tempo passato ad aspettare che compaia l’output e, soprattutto, più lavoro utile ottenuto da ogni singolo token elaborato.

Tutte queste ottimizzazioni hanno avuto un effetto diretto anche sul listino. Microsoft ha ridotto il prezzo del 75% rispetto a MAI-Code-1-Flash, il che rende la versione aggiornata contemporaneamente più rapida, più parsimoniosa e decisamente meno cara. Per chi invece cerca qualcosa di specifico sul fronte della sicurezza, il modello dedicato alla ricerca delle vulnerabilità software resta MAI-Cyber-1-Flash, che nella famiglia occupa una casella tutta sua.

MAI-Image-2.6 punta al fotorealismo e ai contenuti commerciali

Il discorso cambia parecchio quando si passa a MAI-Image-2.6, il modello text-to-image della casa di Redmond. Al momento occupa la seconda posizione nella classifica di Arena dedicata a questa categoria, davanti ai modelli firmati xAI, Meta e Google. Sopra c’è soltanto la proposta di OpenAI, che quindi resta l’unica a precederlo in graduatoria. Un posizionamento tutt’altro che scontato, considerando quanto sia affollato e competitivo questo segmento.

Rispetto alla versione precedente il lavoro si è concentrato su alcuni punti che storicamente mettono in difficoltà i generatori di immagini. Il rendering del testo all’interno delle immagini, per cominciare, che è da sempre uno dei talloni d’Achille di questa tecnologia. Poi la generazione di ritratti e di immagini 3D, la resa fotorealistica e la creazione di output pensati per usi commerciali, quindi prodotti e marchi. Roba che interessa direttamente chi produce contenuti per il marketing e non ha voglia di ritoccare a mano ogni singolo risultato.

Non finisce qui, perché Microsoft ha già anticipato che nei prossimi giorni arriveranno altre funzioni. Fra queste la possibilità di scegliere il livello di ragionamento applicato alla generazione, oltre alla selezione del formato e della risoluzione dell’immagine finale. Opzioni che danno un controllo più fine sul risultato, invece di lasciare tutto alle decisioni automatiche del modello.

L’annuncio dei due aggiornamenti si accompagna, come detto, alla disponibilità in anteprima pubblica di MAI-Thinking-1 tramite Microsoft Foundry, la piattaforma attraverso cui l’azienda distribuisce i propri modelli agli sviluppatori.

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