La MG Go! Concept arriva per rimescolare le carte nel segmento delle piccole elettriche accessibili, quel territorio dove la Renault 5 e la Mini Cooper E hanno dimostrato che una vettura a batteria può avere carattere da vendere. Il marchio britannico di proprietà cinese si presenta al Goodwood Festival of Speed 2026 con due prototipi molto diversi tra loro, e il primo anticipa una rivale diretta della francese: si chiamerà MG2 e dovrebbe arrivare sul mercato nel 2027.
La Go! è una compatta a cinque porte con la trazione elettrica e uno stile che pesca a piene mani dal passato del brand. Non un solo modello, ma una collezione di riferimenti. C’è la MGB GT, con quel richiamo evidente nel frontale disegnato dal profilo della griglia e dai fari, e c’è la forma del montante posteriore che rimanda alla stessa vettura. I passaruota gonfi, invece, strizzano l’occhio alla 6R4, la rally da Gruppo B che ha fatto la storia.
La ZR come modello ispiratore
Un altro riferimento meno celebre ma citato dagli stessi comunicati del marchio è la ZR dei primi anni Duemila, una vettura amatissima dai guidatori più giovani. Il motivo era semplice: telaio divertente, look aggressivo e costi di gestione e assicurazione bassi. MG punta chiaramente a ripetere quel successo venticinque anni dopo, e la ricetta della MG2 sembra andare proprio in quella direzione.
L’obiettivo dichiarato non era ricreare il passato ma prenderne in prestito qualche pezzo per costruire qualcosa che oggi sappia emozionare. E il risultato, va detto, funziona. I richiami storici ci sono tutti, eppure l’insieme resta modernissimo e parecchio piacevole da guardare. Un equilibrio non banale, che molti costruttori cercano senza trovarlo.
La Cyber Concept punta molto più in alto
Il secondo prototipo va nella direzione opposta. La Cyber Concept immagina un SUV elettrico di grandi dimensioni, sportivo e premium, pensato per una clientela ben diversa da quella attenta al portafoglio. L’ispirazione arriverebbe in parte dalla EX181, la streamliner con cui MG stabilì dei record alla fine degli anni Cinquanta, anche se per fortuna qui non ci troviamo davanti a un enorme siluro argentato.
Le forme sono muscolose e affilate, e più di qualcuno ha notato una somiglianza con la Ferrari Purosangue. I gruppi ottici posteriori, poi, potrebbero suonare familiari a chi possiede una Hyundai Tucson. Insomma, un mix di richiami che non passa inosservato. La differenza sostanziale tra i due concept sta nella distanza dalla strada. La Go! è pronta a diventare un modello di serie entro due anni, mentre la Cyber sembra molto più lontana dalla produzione, tanto da essere priva persino dell’abitacolo in questa fase. E anche se un giorno dovesse arrivare in concessionaria, un portavoce MG ha lasciato intendere che potrebbe non essere venduta nel Regno Unito.