La domanda su chi sia il migliore tra Messi e Ronaldo è una di quelle che dividono famiglie, bar e gruppi di amici da almeno quindici anni. Eppure, secondo una ricerca recente, dietro quella preferenza potrebbe nascondersi qualcosa di molto più profondo del semplice gusto calcistico. C’è chi sostiene che tifare per l’uno o per l’altro possa raccontare un pezzettino delle nostre idee politiche, e i numeri raccolti sembrano dare ragione a questa tesi tutt’altro che banale.
Lo studio in questione ha coinvolto oltre 10.000 persone sparse in 26 paesi diversi, un campione abbastanza ampio da non poter essere liquidato come una semplice curiosità statistica. A guidare la ricerca è stato Saifuddin Ahmed, docente associato alla Wee Kim Wee School of Communication and Information della Nanyang Technological University di Singapore. E la sua conclusione, per quanto possa far sorridere, ha basi solide.
Cosa dicono davvero i numeri
Il punto centrale è una correlazione che, parole di Ahmed, va ben oltre il rettangolo verde. Chi si definisce politicamente più liberale tende a schierarsi dalla parte di Lionel Messi. Chi invece si descrive come più conservatore mostra una preferenza per Cristiano Ronaldo. Una divisione netta, quasi sorprendente, considerando che parliamo di due giocatori il cui talento è fuori discussione e che hanno dominato il calcio mondiale praticamente nello stesso periodo.
Il fatto che un dato simile emerga in 26 paesi diversi, con culture, lingue e tradizioni calcistiche lontanissime tra loro, rende il tutto ancora più interessante. Non si tratta quindi di un fenomeno legato a un singolo contesto nazionale, ma di una tendenza che attraversa confini e continenti. E questo è proprio l’aspetto che ha catturato l’attenzione dei ricercatori, perché suggerisce che la scelta tra i due campioni tocchi corde più intime di quanto si possa immaginare.
Va detto che una correlazione non è mai una legge assoluta. Significa che esiste una tendenza, non che ogni singolo tifoso di Messi sia automaticamente progressista o che ogni sostenitore di Ronaldo sia conservatore. Ci sono eccezioni a non finire, come sempre quando si parla di gusti personali e di sport. Ma il segnale c’è, ed è abbastanza chiaro da meritare uno studio accademico vero e proprio.