Marathon continua a collezionare grattacapi, e stavolta il problema non riguarda il gameplay ma il portafoglio di chi ci ha provato. Durante la prova gratuita lanciata insieme alla Stagione 2, parecchi giocatori si sono fidati di un’offerta che sembrava troppo buona: la Deluxe Edition dello sparatutto di Bungie a soli EUR 12, circa 13 euro, comparsa sul PlayStation Store. Peccato che, una volta scaduto il periodo promozionale, quei soldi si siano trasformati in poco più di niente.
La descrizione del pacchetto, in effetti, lasciava intendere tutto il contrario. Tra i contenuti elencati c’erano sei “Runner Shells”, un voucher per il Pass Ricompense Premium e, dettaglio non da poco, anche il gioco base. Un’indicazione che ha spinto molti ad aprire il portafoglio convinti di portarsi a casa l’esperienza completa. La realtà era diversa: passata la settimana di prova, gli acquirenti si sono ritrovati con i contenuti extra ma senza il titolo vero e proprio.
Come è nato il pasticcio sul PlayStation Store
Il disguido tecnico sembra avere radici nel modo in cui funziona il negozio digitale di Sony. Sul PlayStation Store, infatti, chi possiede già un gioco non si vede proporre un semplice aggiornamento alla versione superiore: gli viene offerta direttamente la Deluxe Edition a prezzo ridotto. Una logica che ha senso per chi il gioco ce l’ha davvero. Il guaio è che questa opzione scontata non è stata bloccata per chi accedeva a Marathon solo in via temporanea, tramite la prova gratuita. Risultato: utenti convinti di fare un affare, ma di fatto ingannati dal meccanismo.
Per mettere una pezza, Sony ha modificato la pagina inserendo un avviso. L’azienda ha chiarito che per chi “ha già scaricato Marathon durante l’Open Play Week ma non ha comprato il gioco, l’acquisto di questo prodotto garantirà l’accesso ai contenuti della Deluxe Edition solo per la durata dell’Open Play Week, dopodiché per accedervi ancora sarà necessario acquistare l’edizione base di Marathon”. Tradotto: passata la festa, serve comunque sganciare altri soldi.
Le proteste e la richiesta di rimborso
La gestione della vicenda non è andata giù a molti. Pur ammettendo che lo sconto fosse frutto di un errore, parecchi utenti sostengono che Sony avrebbe potuto comportarsi diversamente. Le ragioni? Da un lato la responsabilità del pasticcio è del PlayStation Store, dall’altro c’è chi fa notare le condizioni già fragili in cui versa il titolo. C’è chi chiede addirittura un rimborso automatico e generalizzato, così da evitare che gli acquirenti scoprano la beffa solo a prova finita. Un commento riassume bene l’umore generale: “Gli utenti dovrebbero ottenere automaticamente un rimborso anziché dover avere a che fare con il terribile servizio clienti di PlayStation”.
A rimetterci, ancora una volta, è proprio Marathon, che di certo non aveva bisogno di altra pubblicità negativa per fare parlare la propria community in termini poco lusinghieri. Un titolo già sotto pressione che ora si ritrova a gestire anche il malcontento di chi pensava di aver fatto un buon affare e si è ritrovato con un pugno di mosche.