macOS sta cambiando pelle, almeno per quanto riguarda il modo in cui Apple chiama le sue versioni. Da qualche giorno l’azienda ha iniziato a sostituire i nomi storici del sistema operativo del Mac con i numeri di versione, e lo sta facendo su più fronti contemporaneamente. Un segnale piccolo, certo, ma che fa pensare a un cambio di rotta più ampio.
Le pagine di supporto cambiano lingua
Tra tutte le piattaforme software di Apple, macOS è sempre stato quello con un’identità un po’ diversa. Mentre iOS, iPadOS e gli altri si affidano a un semplice numero, il sistema del Mac ha sempre avuto il suo nome proprio, spesso legato a luoghi della California. Pensiamo a macOS Golden Gate, l’ultima versione presentata. Ora però qualcosa si sta muovendo nella direzione opposta.
Nelle ultime ore Apple ha aggiornato diverse pagine di assistenza dedicate al Mac, togliendo i nomi e mettendo al loro posto i numeri di versione. In parecchi casi questa è stata l’unica modifica fatta alla pagina, segno che si tratta di una scelta voluta e non di un semplice aggiornamento di contenuti.
Qualche esempio concreto. Nella pagina dedicata all’audio spaziale, dove prima si leggeva che serviva macOS Sequoia o versione successiva, adesso compare macOS 15 o versione successiva. Stessa cosa per la guida sulle password Wi-Fi, dove macOS Ventura è diventato macOS 13. E ancora, in un’altra pagina, il riferimento a macOS Monterey è stato cambiato in macOS 12. Non sono casi isolati, ce ne sono diversi altri che hanno fatto lo stesso passaggio, a volte insieme a revisioni più ampie del testo.
Anche Golden Gate punta sui numeri
La cosa interessante è che Apple sembra spingere sulla numerazione anche con la versione appena annunciata. Sul sito di anteprima dell’aggiornamento, il nome usato è ripetutamente macOS 27 Golden Gate e non semplicemente macOS Golden Gate. Una differenza sottile, ma che dice molto.
Alcuni comunicati stampa diffusi durante la WWDC della settimana scorsa vanno addirittura oltre, eliminando del tutto il nome e parlando soltanto di macOS 27. Lo si ritrova sia nel primo paragrafo di certi documenti sia nella sezione dedicata alla disponibilità. L’anno scorso invece l’approccio era diverso, con formule come macOS Tahoe 26 oppure semplicemente macOS Tahoe a comparire negli stessi tipi di comunicati.
Tutto questo non significa per forza che Golden Gate sarà l’ultima versione di macOS a portare un nome proprio. Potrebbe però essere un indizio piuttosto chiaro della strada che Apple vuole imboccare. Per ora i nomi convivono con i numeri, ma il peso sembra spostarsi verso questi ultimi, almeno nella comunicazione ufficiale e nelle pagine tecniche destinate agli utenti.