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LiveWire in crisi: ricavi su del 38% ma cassa quasi dimezzata

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La corsa di LiveWire nel mondo delle moto elettriche si è trasformata in una partita contro il tempo. La società nata da Harley Davidson e dedicata esclusivamente alle due ruote a zero emissioni sta affrontando una crisi finanziaria così profonda da mettere in dubbio la sua stessa sopravvivenza. I conti del terzo trimestre del 2026 mostrano un quadro che nel settore dei veicoli elettrici si vede sempre più spesso. Le vendite salgono ma i margini restano minimi o del tutto assenti, e intanto la cassa si svuota a grande velocità. È una dinamica che ricorda da vicino le difficoltà vissute anche dai grandi costruttori di auto a batteria.

Ricavi in aumento ma perdite che pesano come macigni

Guardando i numeri in superficie il trimestre di LiveWire potrebbe quasi sembrare incoraggiante. I ricavi consolidati sono cresciuti del 38% rispetto allo stesso periodo del 2025 arrivando a circa 6,8 milioni di euro. Il segno più compare in tutti i segmenti. Le moto elettriche sono salite del 31% con 241 unità consegnate contro le 184 dello stesso trimestre dell’anno precedente. Anche le balance bike e le bici elettriche per ragazzi vendute con il marchio STACYC hanno registrato un aumento del 20% sfiorando le 7.000 unità.

C’è poi la questione della quota di mercato negli Stati Uniti, che tocca l’80%. Un dato impressionante sulla carta, ma va letto con attenzione perché riguarda soltanto le moto elettriche stradali con potenza superiore ai 50 kW e non l’intero comparto delle due ruote a batteria. Il vero problema però sta altrove. A fronte di quei ricavi la perdita operativa del trimestre si aggira intorno ai 15 milioni di euro mentre il rosso netto arriva a circa 16 milioni. Proprio come succede ad alcuni giganti dell’auto come Volkswagen, le moto elettriche al momento non riescono a garantire redditività.

Il punto più delicato riguarda la liquidità. I vertici del marchio hanno messo nero su bianco che esistono dubbi sostanziali sulla capacità della società di continuare a operare nei prossimi dodici mesi, la cosiddetta continuità aziendale. Le riserve di denaro stanno calando a un ritmo preoccupante. A fine dicembre 2025 le disponibilità liquide valevano circa 71 milioni di euro mentre al 30 settembre 2026 erano scese a circa 34 milioni. Un’emorragia di questa portata ha costretto il Consiglio di Amministrazione a muoversi con decisioni drastiche.

Il comitato di ristrutturazione e il futuro di LiveWire

Per provare a rimettere in piedi l’azienda il 22 ottobre è stato creato un Comitato Speciale per la Ristrutturazione dotato di poteri straordinari. Il suo compito è esplorare tutte le strade possibili per risanare i conti. Sul tavolo ci sono l’arrivo di nuovi capitali, eventuali partnership strategiche e, come ultima spiaggia, la cessione completa del marchio. A gestire questa fase così delicata sarà Roy Gallagher, appena nominato responsabile della ristrutturazione con il ruolo di CRO. Dalle sue scelte dipenderà di fatto il destino del costruttore americano.

La conseguenza più immediata è stata il ritiro ufficiale della guidance finanziaria per il 2026, che prevedeva perdite operative comprese tra circa 60 e 70 milioni di euro. Il domani della società legata a Harley Davidson è ormai appeso a un filo e la vicenda mostra come un costoso sviluppo ingegneristico pensato soltanto per conquistare quote di mercato non basti a garantire solidità, soprattutto in un settore dove le spese di ricerca e produzione continuano a erodere i margini.

Fonte: TecnoAndroid

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