Chi sperava di mantenere in vita hardware vecchio di decenni con un sistema operativo moderno avrà di che storcere il naso, perché Linux 7.2 ha deciso di abbandonare il supporto a una scheda grafica monocromatica che porta sulle spalle ben 44 anni. Parliamo della storica Hercules Monochrome ISA, un pezzo di storia dell’informatica che ormai non interessa più praticamente a nessuno. Gli ultimi mesi non sono stati teneri con chi ama far girare ferraglia d’epoca su distribuzioni recenti, e questa è solo l’ultima tappa di una pulizia in corso da un po’.
Giusto qualche giorno fa è toccato salutare il supporto agli i486 con l’arrivo di Linux 7.1, e il nuovo aggiornamento del kernel non sembra avere alcuna intenzione di mostrarsi più clemente. Un nuovo commit conferma che chiunque tenti di far girare una distro moderna su questa GPU vecchia di oltre quattro decenni resterà tagliato fuori dalla prossima versione. La sensazione, però, è che nessuno se ne accorgerà davvero.
Linux 7.2 dice addio alla scheda grafica del 1982
Nel codice della prossima release è comparsa una nuova fusione che include un po’ di pulizia per driver di hardware ormai datato e fuori uso. Tra le vittime, purtroppo, ci sono proprio i driver della Hercules Monochrome ISA. Una scelta dolorosa per i nostalgici, ma a conti fatti inevitabile.
Per chi non avesse familiarità con questa scheda, va detto che si trattava sostanzialmente di una GPU prima ancora che il termine GPU venisse coniato. Uscita nel 1982, vantava specifiche tecniche capaci di gestire tutto ciò che i PC dei primi anni Ottanta potevano richiedere. Si parla di una risoluzione massima di 720×348 pixel rigorosamente in monocromia, 32KB di VRAM (poi espansi fino a uno sbalorditivo totale di 64KB) e una frequenza orizzontale di 18,43 kHz. Roba da far girare la testa, per l’epoca.
Un prezzo che oggi farebbe sorridere
Al lancio la Hercules Monochrome ISA costava EUR 430, qualcosa come 1.500 euro al cambio attuale. Più avanti il prezzo è sceso un po’ con la versione Hercules Graphics Card Plus, proposta a EUR 258, ma quella cifra iniziale fa quasi sembrare economica una RTX 5090. Qualche esemplare di queste vecchie schede gira ancora su eBay e si porta a casa con poche centinaia di euro, anche se è difficile immaginare qualcuno intento a installarci sopra Ubuntu.
La pulizia portata avanti dal kernel Linux segue una logica piuttosto semplice. Quando un driver smette di essere usato da chiunque, mantenerlo nel codice diventa solo un peso morto da trascinare versione dopo versione. Ed è proprio quello che è accaduto con questo glorioso pezzo di antiquariato informatico, che ha accompagnato i computer dei primi anni Ottanta e che ora viene definitivamente messo da parte.