Linux 7.1 si avvicina sempre di più al traguardo della versione stabile, e l’ultimo passaggio lo conferma: Linus Torvalds ha appena rilasciato quella che con ogni probabilità sarà l’ultima release candidate prima del lancio ufficiale, vale a dire la rc7. Dopo una rc6 piuttosto leggera, anche questo nuovo aggiornamento mantiene dimensioni contenute. Non è minuscolo in assoluto, intendiamoci, ma rispetto ai cicli precedenti il volume di modifiche si è ridotto parecchio. Segnale chiaro che il kernel è ormai quasi pronto per il debutto.
Cosa cambia con la nuova release candidate
Il grosso del lavoro, in questa rc7, ha a che fare con la sistemazione di problemi noti. C’è la risoluzione di alcune grane legate alla compatibilità con certe GPU, oltre a una serie di interventi su problematiche di rete più generiche. Niente di clamoroso, ma roba utile. Sono presenti anche correzioni a livello di architettura, qualche fix per i driver, miglioramenti sul fronte del filesystem e altre messe a punto pensate per configurazioni specifiche.
Tra le cose interessanti spunta un supporto ampliato per i chip AMD Zen6, con fix dedicati anche ad AMD SDMA 7.1 e GFX11. A questo si aggiungono correzioni mirate per migliorare il funzionamento su alcuni laptop, in particolare modelli Lenovo, MSI e Honor. Insomma, il classico lavoro di rifinitura che precede il rilascio definitivo, quello che serve a far quadrare i conti prima di dichiarare tutto stabile.
Quando arriverà la versione stabile e su quali distro
Una volta che Linux 7.1 diventerà ufficiale, la palla passerà ai vari team di sviluppo. Toccherà a loro integrare le ultime novità nelle rispettive build, così da portare la versione più recente del kernel fino all’utente finale. È un processo che richiede tempo e non avviene tutto in una volta.
Le prime distribuzioni a mettere le mani sul nuovo kernel saranno Fedora e quelle basate su Arch, storicamente tra le più rapide nell’adozione delle novità. Le altre arriveranno con calma, ognuna seguendo i propri ritmi di aggiornamento. Chi usa una distro più conservativa, quindi, dovrà semplicemente aspettare il proprio turno, mentre gli utenti più smaliziati potranno provare il tutto praticamente da subito.